«Amanda senza soldi? Da noi rimborsato tutto a Modena, anche il volo»

L’avvocato Sola presidente delle Camere Penali sulla raccolta fondi della Knox: «Affermazioni divertenti. Aereo, vitto e alloggio sono stati pagati, erano i patti»

MODENA. «Non ci aspettavamo di pianificare il matrimonio e il primo viaggio di ritorno in Italia di Amanda allo stesso tempo. Ma quando l'Italy Innocence Project ha invitato Amanda non potevamo lasciarci sfuggire l'occasione. Abbiamo speso i nostri fondi per il matrimonio in questo viaggio importante».

È bastato questo breve testo a giustificazione della raccolta di fondi per il loro matrimonio per far tornare alla ribalta Amanda Knox e il suo fidanzato Christopher Robinson. Amanda, la vittima del linciaggio mediatico, la giovane americana assolta per l’omicidio di Perugia che un mese fa a Modena ha parlato e commosso la platea al Forum Monzani durante il Festival della Giustizia Penale, ora afferma che per partecipare a quell’evento per ha speso tutto dando fondo ai risparmi.


Eppure gli organizzatori del Festival si erano fatti in quattro per ribadire che, dato che lei non chiedeva nessun cachet, da parte loro si sarebbero impegnati a pagarle le spese vive per partecipare a questo evento sicuramente costoso.

La giovane esperta di media è stata presa in carico seriamente dagli avvocati che l’hanno accolta con tutti gli onori. Lo conferma l’avvocato Guido Sola, presidente delle Camere Penali di Modena “Perroux” che ha organizzato il convegno con la Knox: «Trovo queste affermazioni molto divertenti - spiega Sola tutt’altro che preoccupato - abbiamo chiarito l’aspetto rimborsi da prima dell’evento. Non so quante volte è stato detto in pubblico che non esisteva un compenso per la sua partecipazione modenese. Non avrebbe chiesto niente e così è stato. Da parte nostra abbiamo rimborsato i costi per ospitarla. Le abbiamo pagato l’aereo, il pernottamento in albergo e i pasti, come d’altra parte facciamo per tutti gli ospiti ai convegni», aggiunge Sola.

In sostanza, secondo gli organizzatori del Festival, alla Knox è stato pagato un biglietto aereo classe economy non da Dublino (da dove è partita per arrivare a Milano), bensì dagli Stati Uniti. Quindi da Seattle, dove abita. Anche hotel e ristoranti sono stati pagati. Per lei è stato organizzato un party con rinfresco e per lei è stata messa in piedi un’organizzazione di security persino troppo presente. Quindi come è possibile che ora Amanda e Chris dicano di aver dato fondo ai risparmi? Forse la loro affermazione va letta come un appello agli amici.

Nella pagina, ispirata ad una galassia, la coppia chiede fino a 10mila dollari per organizzare la «festa migliore di sempre per la nostra famiglia e i nostri amici». D’altra parte Amanda e Chris concludono il loro appello su Knoxrobinson.com in modo esplicito: «Sia che tu venga sia che non venga, dona». —

C.G.

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