Modena. I Musei Civici sono in... vacanza E tanti turisti restano fuori

Il direttore Piccinini: «Non c’è l’aria condizionata e dobbiamo fare manutenzione» Orari ridotti anche in Fondazione Fmav. I visitatori: «Sarebbe stato bello entrare»



MODENA. «Abbiamo appena visitato la stupenda Galleria Estense - spiegano i coniugi olandesi René e Jneke Gyzen - e avremmo tanto voluto anche andare ai Musei civici, purtroppo chiusi».


È bastato, nei giorni scorsi, osservare il via vai dei tanti turisti che circolano per il Palazzo dei Musei per comprendere come a un aumento forte delle presenze in città non corrisponda purtroppo una modifica delle abitudini di chiusura che paiono un po’ datate. I Musei civici, infatti, sono chiusi per un mese fino a ferragosto e la Fondazione Fmav apre solo dal giovedì pomeriggio alla domenica. Non capita spesso nelle città del mondo di trovare musei chiusi proprio nel periodo estivo anche se le motivazioni sono legittime. Ma andiamo con ordine.

I numeri del turismo modenese invitano a investire, modificando abitudini consolidate. I dati della Regione parlano infatti di un aumento in provincia del 4,5% con 292.048 arrivi rispetto al medesimo periodo del 2018. A Modena, poi, è vero boom, con un aumento dell’8,7% delle presenze. Gli orari attuali dei musei modenesi, in particolare appunto i Civici di arte e archeologia, diretti da Francesca Piccinini e la FMav a Palazzo Santa Margherita e Palazzina Vigarani diretta da Daniele Pitteri, non paiono più adeguati a fronte dei tanti stranieri che magari giungono dall’altra parte del mondo a luglio e agosto. E così le facce dei turisti sono tutte un programma quando arrivano davanti al portone sbarrato dei Civici o quando si recano nei luoghi Fmav.

«Noi chiudiamo sempre in questo periodo - spiega Francesca Piccinini, direttrice dei Civici - perché c’è molto caldo e non abbiamo l’aria condizionata. La nostra chiusura è necessarie per attività come manutenzione, riordino delle collezioni e pulizie straordinarie che non si possono fare con il pubblico. Questo in genere è il periodo non minore affluenza perché per il turismo a Modena d’estate c’è caldo, mentre riapriamo a Ferragosto perché abbiamo visto che la gente viene».

La Gipsoteca Graziosi, sempre a Palazzo dei Musei e sempre legata ai Civici, riaprirà invece dal 13 settembre e così i turisti restano a bocca asciutta. «In alcuni giorni - spiegano appunto René e Jneke - facciamo il giro Modena, Parma, Cremona e Urbino, città dove vogliamo vedere più musei possibili durante le nostre vacanze estive». Passano tre giovani ragazze spagnole che hanno già visto la Ghirlandina (oggi sempre aperta) e l’Estense: «Purtroppo non sappiamo nulla dei musei civici, sarebbe stato bello visitarli». Al palazzo dei musei in visita anche una docente di Firenze, la signora Luigia che ricorda: «Sono a conoscenza dei tanti lavori che si fanno nei musei perché conosco persone che in Toscana lavorano in questi enti. Ma forse è possibile programmare i necessari lavori in periodi non così turistici com’è l’estate».

Gli orari non paiono troppo “turistici” neppure alle sedi della nuova Fondazione Modena Arti visive, visto che le mostre “Pop Therapy - Fiorucci” e l’antologica di Franco Fontana sono aperte dalle 17 di giovedì alle 22 domenica e non gli altri giorni della settimana. «Modena - spiega il direttore Daniele Pittèri - va in controtendenza visto che in Italia il calo turistico è del 3%. Quindi bene con il suo aumento anche se vedo che manca ancora la percezione della presenza di così tanti tesori. Potrebbe fare da maggior traino anche il sito Unesco, visto che numerosi studi confermano come questa sia una carta da sfruttare. Per quanto riguarda i nostri orari penseremo presto ad adeguarli ai nuovi numeri del turismo, ma occorre anche pensare alla forza lavoro necessaria per tenere aperte le nostre mostre. Gli attuali orari erano stati scelti perché durante le ore calde, e a pranzo in inverno, i visitatori erano pochissimi». —