Carpi, Budrione capitale del cricket con il torneo che “unisce i popoli”

L’iniziativa ha visto arrivare 600 pakistani. Una manifestazione nel segno dell’integrazione 

CARPI. Nel fine settimana appena trascorso Budrione si è trasformata nella capitale del cricket. Sabato e domenica si è svolta la grande festa all’insegna di un nuovo modo di fare sport che allarga i propri confini, nazionali e culturali. Oltre 600 partecipanti raggruppati in più squadre e provenienti da numerose città di tutta Italia hanno raggiunto il campo della frazione: qui è si è tenuto “Lo sport per unire il mondo”, organizzato dal Pak Sports Club Carpi, associazione fondata da pakistani che ha invitato cittadini di ogni etnia.

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Accanto al cricket, largo spazio anche agli appassionati di pallavolo, sia italiana che pakistana, e al kabbadi, tipico sport di contatto a squadre, anch’esso molto popolare in Pakistan e India, ribattezzato anche “rugby senza pallone”. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune e il sostegno della Consulta all’Integrazione. Ed è proprio il vicepresidente della Consulta, Javaid Iqbal a fare gli onori di casa. «Questa è la nona edizione ed è una manifestazione molto importante per noi - spiega il vicepresidente, imprenditore pakistano con azienda a Carpi da svariati anni - Siamo onorati di poter organizzare questa festa e di invitare tanti partecipanti di tutte le etnie. Si parla tanto di integrazione: noi vogliamo realizzarla nel concreto. E questo evento rappresenta un’occasione per rilanciare la sfida, un’altra volta. Ringraziamo pertanto il Comune che ancora una volta sostiene questa iniziativa».

Dopo il torneo dell’integrazione che si è svolto nel giugno scorso a Fossoli, Fratelli d’Italia aveva presentato un’interrogazione. Nel documento si chiedeva se quella messa in campo dall’iniziativa fosse reale integrazione. «Per questo ho invitato Pietro Santonastasio, consigliere FdI - prosegue Iqbal - Voglio che si renda conto vedendo con i suoi occhi che una reale integrazione è possibile. E noi ci crediamo». «Sono una cinquantina gli organizzatori di questa festa - aggiunge Adil, vicepresidente di Pak Sports - Qui sono arrivate 20 squadre di cricket, tra le 20 e 25 di pallavolo, sei di kabbadi. In tutto, si tratta di oltre 600 partecipanti che hanno riempito il campo, provenienti soprattutto dal nord Italia».



Il club avanza, poi, una richiesta all’amministrazione comunale. «Il club si ritrova da 20 anni, ci raduniamo nel campo vicino alle piscine, dove giochiamo con squadre da Rolo, Reggiolo, Correggio - sottolinea James Raza, pakistano, capitano della squadra di cricket - Ci serve un nuovo campo che sorga su un prato dove ci si possa allenare. Purtroppo le strutture più vicine, attrezzate per praticare questo sport si trovano a Bologna. Ma diventa complicato andare fin là. Il cricket sta prendendo piede in Italia anche se non è molto popolare, purtroppo». —