Sestola. La processione scala il Cimone In 300 alla Madonna della Neve

La salita a piedi da Pian Cavallaro del Cristo Pellegrino. Poi la messa col vescovo Tra i fedeli anche il prefetto e le autorità. Un 78enne cade e si ferisce nella discesa 



MODENA. Quasi 300 persone ieri sul Cimone per la festa della Madonna della Neve, omaggiata come sempre dall’arrivo della processione del Cristo Pellegrino. Alla sua 23esima edizione, l’iniziativa è stata organizzata da Anc Sassuolo e associazione RelArte (presieduta da Anna Beatrice Borrelli) con la Polisportiva Montalto e gli Amici del Cammino di San Pellegrino.



Il corteo è salito alle 9 da Pian Cavallaro assieme al vescovo Castellucci (che è ritornato anche a piedi) che alle 10.30 ha celebrato la messa in vetta insieme ai sacerdoti del vicariato e a don Manuel Paganuzzi, cappellano dell'Accademia. Fitta la presenza delle autorità: dal prefetto Maria Patrizia Paba al tenente colonnello Antonio Vocino (comandante del Camm Cimone), il maggiore dei carabinieri forestali Laura Guerrini, il vicecomandante della Compagnia di Pavullo Sotgiu, l'ex senatore Carlo Giovanardi, il fratello Daniele, la consigliera regionale Luciana Serri e vari sindaci (a partire da quelli di Sestola, Fanano, Lama e Pavullo).

Celebrazione ancora più suggestiva quest’anno: la statua della Madonna è stata portata fuori dalla cappella in processione e posizionata di fianco all’altare, e la messa è stata accompagnata dal coro chiamato da Vocino.

Unico imprevisto, la caduta di un 78enne modenese nel percorso di ritorno: feritosi alla tempia destra, è stato soccorso dal personale Saer in assistenza e medicato al punto di primo intervento a Pian Cavallaro.

La vigilia della festa è stata salutata dalla salita alla cappella di un gruppo di 57 persone che, partite a mezzanotte dall’Hotel Tirolo di Sestola, domenica alle 5 hanno ammirato l'alba in vetta. —