Modena. Un altro caso di West Nile I ricoveri salgono a tre

Sono tre i ricoveri per West Nile avvenuti fino a questo momento in provincia di Modena. Ai due casi già comunicati la settimana scorsa - uno è già stato dimesso - se ne è aggiunto un terzo al Policlinico nelle ultime ore. Dei due pazienti ancora ricoverati uno è in terapia intensiva.

Pur mantenendoci ancora nella fase di rischio 2 (probabilità bassa/moderata di epidemia di West Nile) con presenza di zanzare infette, l’Ausl richiama l’importanza di applicare le misure previste nel Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi per limitare per quanto possibile la presenza di focolai di moltiplicazione delle zanzare, contribuendo così a ridurre il rischio sanitario e per una maggior protezione di anziani e malati cronici.


L’incontro tra le autorità avvenuto ieri segue di pochi giorni una lettera inviata alle direzioni sanitarie degli Ospedali pubblici e privati, ai comuni per quanto concerne la presenza di circoli ricreativi e di aggregazione per anziani, alle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali e anche alle case-albergo.

Ai comuni è richiesta una verifica dell’applicazione delle misure di prevenzione e contrasto alle zanzare presso i centri anziani presenti sui rispettivi territori e collaborazione nella corretta diffusione delle informazioni alla cittadinanza. Al momento, per quanto riguarda le strutture ospedaliere, socio-sanitarie e socio-assistenziali, il Servizio igiene pubblica ha ricordato alle direzioni sanitarie di mettere in atto le misure di contrasto alla moltiplicazione delle zanzare per tutelare gli ospiti, gestendo correttamente gli spazi esterni e interni. È opportuno – si aggiunge nella lettera – verificare già da ora la disponibilità di ditte di disinfestazione per evitare periodi di latenza, in previsione di un eventuale innalzamento del livello di rischio. “Al di fuori delle situazioni di emergenza sanitaria – precisa Giovanni Casaletti dell’Ausl – la lotta a questi insetti si basa prioritariamente sull’eliminazione dei possibili focolai di sviluppo e su metodi che uccidono le larve o ne impediscono la maturazione». —