Zocca. La medaglia d'onore degli Internati militari per Giovanni Rossi, papà di Vasco

Giovanni Sisto Rossi e l'allora ragazzino Vasco Rossi (foto da @Vascorossi instagram)

Mamma Novella Rossi ha presentato la richiesta, insieme all'associazione internati militari italiani al sindaco di Zocca. Ora la prefettura valuterà la domanda. il riconoscimento potrebbe essere consegnato già nei primi mesi del 2020

ZOCCA. La lettera è firmata Novella Corsi, vedova di Giovanni Sisto Rossi di Zocca ed è stata scritta lo scorso 4 settembre, per poi essere consegnata al comune di Zocca nelle mani del sindaco Gianfranco Tanari che  la farà recapitare al prefetto di Modena, Patrizia Paba.

Nel testo la signora Novella, mamma di Vasco Rossi, chiede che la prefettura valuti la possibilità di insignire della medaglia d'onore alla memoria per gli internati nei campi di concentramento militari nazisti per il marito Giovanni Sisto Rossi.

Il papà di Vasco infatti  il 17 settembre 1943 venne catturato dai tedeschi che lo tennero prigioniero fino al 16 ottobre 1945. Giovanni Rossi fu catturato all'isola d'Elba poi fu deportato a Dortmund e costretto a lavorare per la Germania.

Durante il difficile periodo della prigionia fraternizzò con tanti compagni di sventura tra loro uno in particolare divenne suo grande amico, si chiavama Vasco.

Questo Vasco gli salvò la vita in occasione di un bombaramnto, per questo motivo quando nacque il loro figlio Giovanni Sisto e mamma Novella decisero di chiamarlo Vasco.

A farsi promotore di questa iniziativa per la medaglia a Giovanni Sisto Rossi è l'associazione "Un ricordo per la pace" che si è messa a disposizione gratuitamente per richiedere per il padre di vasco questo riconoscimento.

La consegna del riconoscimento potrebbe avvenire a gennaio in occasione delle giornate della memoria, o qualche mese dopo durante la consegna delel onorificenze per la festa della Repubblica in prefettura.

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L'Ora di..Storia..!! ERA MIO PADRE 
Giovanni Carlo, “Carlino”, Rossi è morto di lunedì, un malore improvviso nel camion. Alla mattina mi ha chiamato l'Ivana: Svegliati perché papà è morto. Poi sono andato a prenderlo a Trieste, perché era morto là. Era il 31 Ottobre 1979. Mi dispiace solo che mio papa non ha visto niente di quello che ho combinato. E’ mancato proprio quando ho cominciato. Ne sarebbe stato fiero. Lui era orgoglioso di me anche quando non facevo un cazzo.. Mio padre era del segno del Leone, è stato come se morendo mi avesse trasmesso la sua forza di carattere, come se una parte di lui avesse cominciato a vivere dentro di me. La sua assenza improvvisa è diventata un momento chiave della mia vita. L’ultimo suo insegnamento fu: “Sparisco, così ti svegli”. E io mi sono svegliato." V.R. #vascorossi #vasco #vascononstop #vascononstoplive #ilblascofanclub #ilblasco

Un post condiviso da Vasco Rossi (@vascorossi) in data:

Vasco amava molto suo padre e il suo grande rimpianto, è di averlo perso troppo presto e che non abbia potuto vedere da vivo cosa è riuscito a costruire con la sua musica. Lo ha scritto di recente in un post su facebook


"Giovanni Carlo, “Carlino”, Rossi è morto di lunedì, un malore improvviso nel camion. Alla mattina mi ha chiamato l'Ivana: Svegliati perché papà è morto. Poi sono andato a prenderlo a Trieste, perché era morto là. Era il 31 Ottobre 1979. - scrive Vasco -  Mi dispiace solo che mio papa non ha visto niente di quello che ho combinato. E’ mancato proprio quando ho cominciato. Ne sarebbe stato fiero. Lui era orgoglioso di me anche quando non facevo un cazzo..
Mio padre era del segno del Leone, è stato come se morendo mi avesse trasmesso la sua forza di carattere, come se una parte di lui avesse cominciato a vivere dentro di me.
La sua assenza improvvisa è diventata un momento chiave della mia vita. L’ultimo suo insegnamento fu: “Sparisco, così ti svegli”. E io mi sono svegliato." V.R.