Medaglia d’Oro al papà di Vasco Forse la cerimonia si terrà a Zocca

Militare, venne internato nei campi di prigionia dei nazisti Il sindaco spera. La gioia di mamma Novella e del rocker



Cerimonia di conferimento dell'onorificenza non a Modena ma a Zocca. Al sindaco di Zocca Gianfranco Tanari piacerebbe fare uno strappo al protocollo nel caso da Roma arrivi l'ok all'attribuzione della Medaglia d'Onore a Giovanni “Carlino” Rossi, il papà del rocker, per la sua esperienza tra gli Internati Militari Italiani (Imi) nei campi di prigionia nazisti. Lo stesso sindaco, assieme all'assessore Marco Vitali, la settimana scorsa ha raccolto la firma di Novella Corsi, la mamma 90enne di Vasco, sulle carte necessarie per la presentazione dell'istanza. Passaggio reso possibile grazie anche al contributo dell'assessore alla Cultura Susanna Rossi Torri e dello storico Stefano Santagata, che si è recato personalmente presso gli Archivi di Modena per ottenere copia del foglio matricolare di Carlino. Con tutti i riferimenti storici, e la firma della vedova, l'iter è partito con la più fiduciosa speranza di ottenere presto il via libera dalla Commissione ad hoc che presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri valuta le domande e assegna la medaglia in base ai criteri stabiliti nella legge del 2006 che prevede questa onorificenza, anche postuma, per i militari italiani che dopo l'8 settembre 1943 preferirono la prigione piuttosto che aderire alle truppe nazifasciste. In forza al 17° Reggimento Fanteria di Modena, venne catturato mentre era all'isola d'Elba il 17 settembre 1943 e deportato nel campo di prigionia di Dortmund fino all'ottobre 1945. «Sto pensando di chiedere al prefetto, in caso di risposta positiva da Roma – spiega Tanari – se è possibile organizzare la cerimonia di conferimento, di prassi organizzata nelle Prefetture, in municipio a Zocca vista l'età avanzata della madre di Vasco, per causarle il minor disagio possibile. Speriamo tutti molto nella medaglia: con essa vorremmo ricordare il padre di un personaggio famoso del territorio, certo, ma assieme a lui anche tutti i militari che pagarono con la prigionia la loro scelta di coraggio». Vasco si è mostrato da subito molto favorevole all'attribuzione dell'onorificenza a Carlino, con tanto di post con una sua foto da bambino con lui e il commento orgoglioso: “Era mio padre”. A spiegare a Novella che c'era la possibilità di ottenere la medaglia è stato lui stesso durante la sua permanenza a Zocca nel luglio scorso, dopo aver raccolto l'appello di Elisa Bonacini, presidente dell'associazione “Un ricordo per la pace”, che da anni è mobilitata per far sì che il ricordo degli internati militari non vada perduto. Si narra che durante la prigionia Carlino strinse un'amicizia fraterna con un altro internato chiamato Vasco, che una volta gli salvò la vita durante un bombardamento. In suo ricordo, decise che quello sarebbe stato il nome del figlio. —