Martedì 17 a Soliera l'addio a Loschi. Gli amici: «Giuseppe faceva mille cose e tutte bene»

Il ricordo degli amici e dei colleghi del giovane medico che lavorava al Pronto soccorso di Sassuolo e dirigeva la Croce Blu di Soliera 

Si svolgeranno domani 17 settembre alle ore 14,30 partendo dalla Casa Fueraria "TERRACIELO Funeral Home" di Via Emilia Est 1320  i funerali di Giuseppe Loschi il medico del Modena prematuramente scomparso all'età di 37 anni, a causa di un improvviso malore. Da Modena il corteo muoverà direttamente per la Chiesa Parrocchiale di Soliera dove alle  15 sarà celebrata la Liturgia funebre, indi proseguiranno per il Cimitero di Soliera.  

MODENA Sette, otto anni a fasi alterne nello staff dei medici sociali del Modena Calcio, due anni al Modena Volley nelle stagioni 2016-2017 e 2017-2018 e, durante quest’ultima, anche parte integrante dello staff sanitario dell’Hellas Verona. Ma non solo. Giuseppe Loschi, morto a 37 anni davanti agli occhi della moglie Isabella e del piccolo Nicolò, il figlio di soli due anni, era anche medico al pronto soccorso dell’ospedale di Sassuolo e direttore sanitario della Croce Blu di Soliera. Con un grande sogno per il futuro: quello di specializzarsi in Medicina sportiva, la sua passione, magari all’estero. Un sogno e un futuro che gli sono stati strappati all’improvviso, sabato sera, a Ponte Alto.



IL RICORDO DEGLI AMICI

Giuseppe viveva da qualche anno a Modena, ma era originario di Soliera, dove era cresciuto e dove tutt’ora vivono i suoi genitori, papà Angelo e mamma Gemmina, e tanti amici che sono sconvolti ed increduli per la sua improvvisa scomparsa. «Beps era un super eroe - ricordano i compagni di sempre - era un ragazzo che faceva due giorni in uno: riusciva a fare mille cose e tutte bene. Per noi era un esempio, era incredibile. Quando da giovane giocava a calcio nella Solierese e al contempo studiava Medicina, facendo anche il volontario alla Croce Blu, non mancava mai di ritagliarsi del tempo per uscire con noi. Sul lavoro era un ragazzo preciso e serissimo, come con la sua famiglia, ma in compagnia era super spassoso: si inventava sempre delle gag e scherzava tanto, ma senza mai strafare. Ed era ovviamente un grande sportivo: aveva creato anche una squadra di calcio a 7 per noi (La “Baralditerzo Oldwildwest Calcioasette”, ndr). Ci ha lasciato una persona davvero speciale. E non c’è nessuno che può dire il contrario».

IL SINDACO

Anche il primo cittadino di Soliera ha voluto esprimere, a mezzo social, le sue condoglianze ai famigliari di Giuseppe. «Siamo sgomenti e addolorati per l’improvvisa scomparsa di Giuseppe Loschi - ha scritto Roberto Solomita su Facebook - figlio 37enne di Angelo Loschi, detto Giuliano, consigliere comunale e presidente del Consiglio comunale dal 2014 al 2019. Giuseppe era medico e, come il padre, era attivo nel volontariato nella veste di direttore sanitario della Croce Blu di Soliera. Grande appassionato di calcio e di sport, Giuseppe era molto conosciuto a Soliera, come del resto la sua famiglia. Il padre, infatti, è sempre stato un punto di riferimento del volontariato solierese e della parrocchia di San Giovanni Battista. A nome di tutti i solieresi voglio esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia Loschi e a Giuliano in particolare perché, in questo passaggio tragico e doloroso, gli arrivi l’abbraccio più forte di chi apprezza la sua passione civica e la sua quotidiana generosità verso il prossimo».

LA CROCE BLU

«Abbiamo le bandiere a mezz’asta per l’improvvisa e prematura scomparsa del nostro direttore sanitario, dott. Giuseppe Loschi - ha scritto ieri la Croce Blu di Soliera sulla sua pagina Facebook - un professionista stimato e, soprattutto, un amico sempre disponibile e all’altezza dell’incarico. Il presidente, il consiglio direttivo, ciascun socio, dipendente e volontario che conosceva lui e la sua famiglia abbracciano il piccolo Nicolò e sua moglie Isabella, la mamma Gemmina, il papà Giuliano e il fratello Giovanni. Caro Giuseppe ci mancherai tanto».

Come mancherà a tutti quelli che hanno voluto lasciare di lui un pensiero, un ricordo attraverso un commento sui social, attraverso una foto che li ritrae insieme nei momenti più spensierati e felici.

Quei momenti che, sportivamente ed umanamente, resteranno negli occhi e nel cuore di tutti. —