Elisabetta Franchi a Milano Fashion Week: «Le mie capitane coraggiose con forza e sensualità vestono il fascino del mare»

Nell’anno d’oro di Elisabetta Franchi una vacanza in barca diventa fonte d’ispirazione per rivisitare i capi classici legati alla nautica 

l’intervista

Uno yacht da sogno solca mari esotici. A bordo, una donna forte e sensuale, issata su tacchi vertiginosi, ha ben saldo il timone della propria esistenza. Potrebbe benissimo essere la descrizione di quanto Elisabetta Franchi ha fatto vedere nella sua ultima sfilata per la primavera-estate 2020 ed invece è l’immagine che la stilista ci dà di se stessa nel backstage. Un’ideale plancia di comando dalla quale Elisabetta controlla tutto: un ventennale festeggiato in concomitanza con un compleanno importante, un docufilm sulla sua vita appena trasmesso in tv, la quotazione in borsa alle porte e una biografia di prossima uscita. In un moto perpetuo, come se fermarsi significasse davvero perdersi.


«I tamburi stanno suonando forte. Non ho mai sognato qualcosa di troppo lontano. Ho puntato sempre dritto un obiettivo ben visibile - racconta senza mai abbassare quegli occhi azzurri che ti puntano fissi - e questa filosofia mi ha portato dall’avere un banco in “piazzola” a Bologna ad aprire boutique nei più lussuosi department store del mondo». Una vita dorata pagata con un lavoro incessante che ha permesso a Franchi di diventare uno dei marchi più indossati dalle celebrities di casa nostra e non solo (in gran parte sedute nel front row della sua sfilata), e che ha permesso a lei, in prima persona, di prendersi una rivincita sulla vita che tanto le aveva tolto durante l’infanzia e l’adolescenza.

E così, ama tantissimo condividere con i suoi quasi due milioni di followers, ogni traguardo raggiunto, compreso quello di una vacanza da sogno su un panfilo, trascorsa quest’estate nel Mediterraneo. Crociera che è stata fonte d’ispirazione per la sua collezione dallo stile nautico, contraddistinta dal lusso e dall’attenzione ai dettagli.

«La nautica è sempre stata una mia passione - spiega - ho sentito la necessità di rinnovare i classici dello stile marinaro come le maglie a righe, i pantaloni bianchi, i pantaloni blu a vita alta, i blazer con i bottoni dorati, con un’attenzione particolare ai dettagli che sono tutti richiami al nautical come le ancore, i nodi, le corde, i timoni». Tessuti leggeri e fluttuanti rimandano alla freschezza dell’estate con i colori e gli elementi del mare. «È una donna che non rinuncia al glamour e approda sulle coste con look dalle forme avvolgenti che ricordano il movimento sinuoso delle onde del mare e il luccichio del riflesso del sole - continua Elisabetta - che scende dallo yacht indossando cappelli a falda larga, maxi cerchietti di paglia e borse in rafia».

Tacchi vertiginosi si contrappongono senza vie di mezzo a sandali flat. E dove va questa donna? «Verso mete inesplorate, ricordandosi perfettamente, però, da dove viene e quale sia il suo porto sicuro che è casa». Casa che per la stilista significa Emilia: «Una terra importantissima per la moda. Nella nostra filiera abbiamo tantissimi abili artigiani e dobbiamo preservare questo tesoro prima che vada perso per sempre. Dovremmo ricordare tutti che il nostro territorio ha prodotto talenti come Giorgio Armani, Alberta Ferretti, Giuseppe Zanotti solo per citarne alcuni tra i più noti dell’universo. Noi imprenditori dovremmo fare sistema, confrontarci e comunicare in modo più incisivo quello che produciamo, anche per conto terzi. Con l’aiuto delle istituzioni ovviamente. La moda non è solo sinonimo di Milano». —

M.V.M.