Mirandola. Scuola media. Realtà aumentata per far vivere i libri oltre le pagine

Le insegnanti della 2B delle Montanari di Mirandola hanno animato “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Mazzariol

A Mirandola, i ragazzi della classe 2B della scuola secondaria di primo grado F. Montanari, grazie a docenti pieni di entusiasmo, non si può certo dire che siano obbligati a una vita scolastica fatta (solo) di lezioni frontali e (inevitabili) verifiche e acquisiscono invece molte di competenze sottolineate più e più volte nelle linee guida nazionali (e molto spesso disattese). Un esempio? Hanno sperimentato la realtà aumentata associandola alla… lettura. Abbiamo chiesto a Elisa Golinelli, la docente che ha “attivato” questo percorso, di raccontarci il progetto.

Come è nata questa … lezione?


«Per noi un libro non è mai “solo” una storia da leggere. Abbiamo pensato di coinvolgere tutti i lettori e di entrare dentro a “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol grazie all’aiuto della realtà aumentata».

Come si è sviluppato il progetto?

«Dopo aver letto il libro in modo corale, i ragazzi si sono divisi spontaneamente in gruppi in base al capitolo che avevano preferito e che li aveva maggiormente colpiti. Ogni gruppo, per il capitolo scelto, ha poi lavorato in sinergia per selezionare frasi e parti significative, scrivere riflessioni che sono poi state successivamente illustrate con i loro i disegni con la supervisione della docente di Arte. Frasi e immagini hanno preso vita attraverso l’applicazione HP Reaveal, per pc e smartphone, che permette di animare le immagini e farle dialogare con le voci stesse dei ragazzi».

Cosa avete ottenuto in più, rispetto a una semplice e tradizionale lettura?

«Questo progetto ci ha permesso di aprire il libro a 360 gradi: attraverso i disegni, le riflessioni e le frasi scelte dei ragazzi è stato il lettore stesso ad entrare nel libro e a diventarne parte integrante in un dialogo continuo e personale. Il risultato è stato sorprendente: sfogliando il libro e avvicinando il cellulare alle pagine ogni capitolo è stato arricchito e personalizzato da ben 25 lettori, i lettori della 2B che si sono trasformati al tempo stesso in autori».

Perché secondo lei una attività di questo tipo può fare la differenza?

«Questo tipo di attività coniuga la tradizione del libro all’innovazione del digitale mantenendone integre le due identità: la lettura diventa per i ragazzi un’esperienza profonda, che permette loro di fare proprio il testo, trasformando l’esperienza della lettura in un’esperienza significativa e inclusiva, di ascolto, dialogo e confronto». —

M.T.

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