Penny, il cane randagio di Lampedusa trova una nuova famiglia a San Felice

«L’abbiamo vista sola in chiesa nell’isola e ci siamo innamorati». Fatta arrivare in volo a Malpensa: «Che emozione»

MODENA. «È stata lei a sceglierci, ma l’ho sentito dal cuore che doveva fare parte della mia vita».

Se è vero che il cuore non mente mai, quello di Daniela Novi non solo non mente ma parla. E racconta di un legame bellissimo nato a pelle, d’istinto con Penny, una Setter Inglese di circa due anni, che lei e l’amico Gaetano Coppola, entrambi sanfeliciani, hanno adottato dopo essere stati in vacanza a Lampedusa l’estate appena trascorsa.


«Durante l’ultimo giorno di vacanza in quella splendida isola, decidiamo di visitare una chiesa che non avevamo ancora visto - racconta Daniela - è stato lì che abbiamo incontrato per la prima volta Penny, uno dei tanti cani randagi che purtroppo ci sono a Lampedusa. Stava girando dentro l’edificio e, quando siamo usciti, ci ha seguito in giro per l’isola per due ore. Non so come mai ma è scattato qualcosa: noi siamo piaciuti a lei e lei a noi. Già una mia amica, un anno fa, aveva adottato un cane randagio dopo essere stata in vacanza a Lampedusa e grazie all’associazione “Il Cuore ha 4 Zampe Onlus” che si occupa non solo di prendersi cura dei cani e dei gatti randagi in loco, bensì di provvedere alla loro adozione qualora ci sia chi voglia dargli una vera casa. Così appena tornata a San Felice ho contattato Veronica Bottino, responsabile dell’associazione, per capire se fosse stato possibile adottare Penny».

E dopo due giorni di ricerche la Setter Inglese “profuga” a Lampedusa è stata rintracciata: «Veronica l’ha subito portata nei box che hanno all’interno dei loro locali dove grazie ai soldi che arrivano da tante donazioni curano questi animali sfortunati - spiega la Novi - poi si è premurata di verificare se la cucciola fosse provvista di microchip, che però non aveva, e di assicurarsi tramite annunci e foto di Penny postate sui social che non avesse padrone. E quando nessuno l’ha reclamata, mi ha subito ricontattata per comunicarmi che era adottabile».

Infine il volo Lampedusa-Malpensa dove Daniela, il 14 settembre, è andata ad accogliere la sua nuova compagna di vita: «Penny è sbarcata a mezzogiorno dopo aver volato con due accompagnatori di Alessandria, Silvana Coscia e Augusto Scarabelli, che ringrazio. Pensavo fosse traumatizzata per il volo, invece quando l’ho vista scendere dall’aereo era felice, sembrava sorridesse e mi sono emozionata. Poi io e Gaetano l’abbiamo caricata in macchina e siamo partiti per San Felice: il viaggio, io e Penny, l’abbiamo fatto abbracciate».

E una volta arrivati la vita di Penny nella Bassa con Daniela e Gaetano è iniziata nel migliore dei modi e proseguita anche meglio: «Si è adattata subito alla sua nuova casa: vive con me e mia madre, ma Gaetano la viene a trovare tutti i giorni e insieme la portiamo a fare molte passeggiate sia di mattina che di sera, come alla Clinica Veterinaria dove si stanno occupando di lei in termini di cure e di vaccini. È una cucciola molto curiosa, buonissima, che fa amicizia con tutti, sia con le persone che con gli altri cani. Va d’accordo anche con i miei due conigli nani e miei tre gatti: subito si sono studiati un po’, però ora dormono nella stessa stanza e si rispettano. Siamo contenti di essere riusciti ad adottarla, perché molti cani di Lampedusa purtroppo non hanno la fortuna di trovare qualcuno che li prenda con sé. Ma forse Penny, fin da quando ci ha visto in chiesa, ha capito che aveva una possibilità di andare a star bene. Ed ora è bellissimo dormire nel letto con lei perché è molto amorevole, coccolona, espressiva: ormai è davvero una persona di famiglia». —