Maranello, la Ferrari offre a Bottura il ristorante “Cavallino”

Il ristorante è di proprietà della Casa automobilistica e l’attuale gestione della famiglia Neri è in uscita. Sondato il super chef

MARANELLO. La notizia che lo storico ristorante “Il Cavallino” stesse per cambiare gestione, a Maranello circolava già da un po’ di tempo. Di questi giorni, invece, è la certezza che la famiglia Neri non sia più intenzionata a portare avanti il rapporto che la lega al locale. Il motivo pare essere quello di aver deciso di escludere tra le competenze della S.p.A quella legata alla gestione del Cavallino. Il nome dei Neri è tutt’uno con quello del ristorante dagli anni ’80 quando fu Enzo Ferrari in persona, attraverso una lettera autografa ad incaricare Giuseppe Neri di prendersi cura del Cavallino, impegno che la famiglia ha onorato fino ad oggi grazie alle figlie del primo titolare.

«Dopo più di 30 anni, usiamo la stessa dedizione ed impegno che al tempo furono garantite da nostro padre al Drake, il quale era solito pranzare tutti i giorni nella sua saletta privata, ancora oggi uguale ed invariata che per rispetto abbiamo deciso di mantenere chiusa al pubblico», scrivono sul sito.


Intestazione che presto dovrà cambiare stando a quanto si dice nell’ambito della ristorazione a Maranello, che vuole addirittura che il successore delle Neri sia lo chef più stellato del nostro territorio: Massimo Bottura. Il binomio Bottura- Ferrari ha fatto luccicare gli occhi a tanti interessati ad approfondire un legame che potrebbe avere sviluppi positivi e creare un indotto più che ottimo sfruttando la popolarità di entrambi, peccato che lo chef smentisca categoricamente tutto.

Bottura è a New York dov’è impegnato nel primo Food Festival organizzato dal New York Times, dove porterà la sua opera di sensibilizzazione contro lo spreco di cibo, opera che ha intrapreso già da anni attraverso la sua onlus Food for Soul e soprattutto con l’apertura di refettori in città di riferimento come Milano, Londra, Parigi, Rio de Janeiro solo per citarne alcuni.

C’è invece chi parla di accordo fatto, nonostante Bottura abbia specificato di essere già molto impegnato con la gestione della sua Osteria Francescana, la supervisione della Franceschetta, della Gucci Osteria, del Torno Subito a Dubai, del bed and breakfast Casa Maria Luigia e appunto di tutti gli eventi di charity a cui partecipa per conto e in nome della onlus. Oltretutto Bottura è legato da anni al marchio Maserati, ma sappiamo anche che lo chef ha una visione inclusiva di fare sistema per portare avanti le eccellenze del Made in Italy e soprattutto del Made in Modena. —