Modena. La ricetta di Adele per la matematica senza problemi 

La scrittrice modenese Baldi ha appena pubblicato un testo per docenti e genitori sulle difficoltà legate alla discalculia

Arriva in libreria “Matematica: prevenire, recuperare , potenziare difficoltà scolastiche e discalculie” pubblicato da Fabbrica dei Segni e scritto dalla modenese Adele Baldi, DSA Homework Tutor®, e GameTrainer ®, iscritta all'Albo professionisti Erickson “per docenti della scuola primaria, tutor dell’apprendimento e genitori, che, soprattutto nel caso di discalculie, devono essere consapevoli dei percorsi da intraprendere per evitare inutili e dannose perdite di tempo”.

Adele, da che esigenza nasce questo manuale?


«Ho innanzitutto il desiderio di diffondere un messaggio che possa essere d’incoraggiamento per tutti. Le situazioni, anche quelle che sembrano di difficile soluzione, migliorano con risultati che spesso sono sorprendenti. Tantissimi studenti e famiglie sono spaventati dalla matematica, ma vorrei passasse anche il concetto fondamentale che ansia e apprendimento sono fortemente in contrasto tra di loro».

Che tipo di aiuto fornisce il manuale?

«Suggerisco possibili strade percorribili per risolvere le difficoltà scolastiche legate alla matematica o potenziare le fragilità nel caso di discalculie (difficoltà resistenti legate alla matematica), con due obiettivi fondamentali. Il primo è quello del raggiungimento di un accettabile livello di autonomia dello studente. Ricordo che ogni tipo di intervento di recupero o potenziamento matematico deve fornire metodo e strategie utili all’apprendimento, dopodiché lasciare procedere autonomamente lo studente. In caso contrario, al centro del lavoro del professionista-educatore, non c’è il benessere del discente, ma altro. Il secondo obiettivo è che la difficoltà scolastica o il disturbo specifico dell’apprendimento deve, per molti aspetti, rientrare nelle scuole e non essere totalmente delegato a professionisti esterni. Come affermano le Linee guida del Miur, allegate al decreto ministeriale del 12 luglio 2011 in materia di Disturbi specifici dell’Apprendimento, “…diviene sempre più necessario fare appello alle competenze psicopedagogiche dei docenti ‘curricolari’ per affrontare il problema, che non può più essere delegato a specialisti esterni».

Da dove partire?

«Eliminando dalla scuola primaria la velocità, dando il tempo di sedimentare gli apprendimenti e riducendo l’astrazione con l’aggiunta di solide basi di conoscenza della didattica della matematica da parte dei docenti». —

M.T.

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