Sassuolo. Lo Splash Museum apre ai mostri nati dai fumetti 

Il primo anno il lavoro era sullo spaventapasseri, lo scorso sulle macchie Portare queste illustrazioni è come tornare alle origini

SASSUOLO I bambini e le bambine che frequentano la primaria Don Bosco dell’Istituto Comprensivo Sassuolo 3° Sud lo sanno bene: le sorprese non mancano mai. E infatti all’apertura dei portoni il primo giorno di scuola hanno trovato la prima.

Grazie all’estro e alla passione di Carlo Lorenzo Moretti ad attenderli negli spazi dello Splash Museum, ospitato nella scuola, c’era (e resterà per tutto l’anno scolastico) “Arrivano i mostri”, la “storielletta per bimbi e bimbe”, come ama definirla lui, a fumetti, che per il terzo anno consecutivo parla di temi importanti e fa riflettere con un sorriso. Chi sono i mostri? Ma sono i diversi, ovviamente. Ma… I diversi da chi? E son poi così cattivi questi diversi? Rassereniamoci: tra paura, stupore e piccoli e grandi lampi di genio, anche per i “mostri” della storia di Moretti l’anno scolastico può iniziare.


«Questo è il terzo anno che una storia a fumetti arriva allo Splash Museum – dice Moretti - e come ogni anno l’idea del tema, dell’argomento da cui partire viene da chiacchierate con quella meravigliosa e vulcanica maestra che è Tina De Falco. Il primo anno ho lavorato sullo Spaventapasseri, visto che a scuola ce n’era uno. Il secondo sulle macchie, sull’importanza dell’errore come esperienza, del doppio significato che porta con sé, delle possibilità che apre, soprattutto in campo artistico ma non solo. In questo, come detto, il tema è il diverso. Mi fa sorridere con tenerezza pensare che portare questi fumetti a scuola sia un po’ come tornare alle origini, chiudere un cerchio – conclude Moretti - perché, mi dicono gli amici, io già disegnavo in quarta o quinta elementare, anche se, onestamente, non ne ho dei gran ricordi. Per lo Splash Museum ho realizzato anche una porta. In quei giorni c’è stata un’epidemia di pipì tra i bambini. Erano curiosissimi di vedermi lavorare e hanno inventato le scuse più buffe per uscire dalle classi».

Lo Splash Museum è nato da un’idea di Tina de Falco, docente di Lettere ed esperta d’Arte infantile ed è il primo museo d’arte in una scuola primaria. Si tratta di un museo in divenire: le opere sono realizzate da bambini ed artisti, che si incontrano nell’atelier della scuola Primaria S. Giovanni Bosco.

Nel 2019 ha ospitato la mostra “Do Re Mi” con opere degli artisti emiliani Ezio Caiti, Thea Campedelli e Mauro Filippini. —

M.T.

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