Modena, tempo di Giornate Fai tra musei, pievi e osservatorio meteo

Coi “ciceroni” alla scoperta di due collezioni universitarie e a Concordia, Palazzo Magnanini e Semelano di Montese

MODENA. Fine settimana con le visite culturali d’eccezione offerte dal Fondo per l’ambiente italiano (Fai) che, sabato e domenica offrono aperture e visite guidate con “ciceroni” volontari al Museo di zoologia di Unimore, all’Osservatorio geofisico di palazzo Ducale, al cimitero di Concordia completato da Cesare Leonardi e Franca Stagi negli anni ’70, a Palazzo Magnanini di Mirandola e all’antica pieve di Semelano di Montese. Ieri la presentazione delle Giornate Fai d’Autunno che a livello nazionale sono dedicate a Giacomo Leopardi e nel Modenese vedono la presenza di un centinaio di ragazzi delle scuole per le visite guidate.

L’occasione dell’incontro con l’assessore al turismo Ludovica Carla Ferrari è servito anche per presentare la nuova delegazione dell’Appennino modenese.

«Si conferma il nostro impegno - spiega l’imprenditore Vittorio Cavani, capodelegazione Fai Modena - grazie soprattutto alla presenza dei volontari e ai visitatori interessati alla cultura che con un finanziamento minimo di 3 euro permettono di continuare con le nostre attività. Siamo molto soddisfatti dei risultati, perché l’anno scorso le Giornate hanno visto 4500 presenti mentre in primavera per la visita dell’Accademia militare le entrate sono state 4mila in due giornate. Avremo anche visite guidate in lingua spagnola, russa e turca».

I luoghi mai visti quest’anno sono due, come spiegano Marina Spaziali del Fai Bassa e Giovanni Bortolotti del Fai Appennino: «Palazzo Magnanini venne costruito nel 1883 dall’omonima famiglia di facoltosi possidenti terrieri ed è stato restaurato dopo i danni causate dalle scosse del 2012. L’edificio è importante soprattutto per gli affreschi dello scenografo Andrea Becchi. La Pieve appenninica era già documentata nel 969 ed è uno dei più pregevoli esempi di architettura seicentesca della nostra montagna». Infine i due musei di Unimore: «Per lo zoologico - spiega Elena Corradini, direttore del Polo universitario dei musei - abbiamo ideato un percorso per comprendere le caratteristiche sessuali degli animali nelle cinque sale principali. Il Geofisico invece è sempre più visto dopo la ristrutturazione, completata nel febbraio 2019, che ha permesso la riapertura al pubblico di questa prestigiosa istituzione». Per tutte le informazioni : www.giornatefai.it —