Accademia Italiana della Cucina: premiate le eccellenze modenesi 

Serata di gala al Ristornate Europa 92  con il Consorzio Modena a Tavola: Corghi ricorda Alberto Vaccari. Premio al “Cappelletto del prete” del salumificio Erio Ferrari

MODENA. Il Ristornate Europa 92 ha ospitato la cena di Gala della delegazione modenese dell'Accademia Italiana della Cucina durante la quale sono stati assegnati il premio Giovanni Nuvoletti e il premio Dino Villani. Il primo è solitamente riservato alla persona, al ristoratore, all'organizzazione che abbia contribuito in modo significativo alla conoscenza e valorizzazione della buona tavola tradizionale del proprio territorio ed è stato vinto dal “Consorzio Modena a Tavola”.



L'associazione riunisce 35 ristoranti della provincia ed è stato costituito su mandato della Camera di Commercio di Modena. Opera sia sul territorio nazionale, sia all'estero con azioni atte a promuovere la cultura enogastronomica e i prodotti tipici modenesi. Sul palco a ritirare la pergamena è salito il presidente del Consorzio, Stefano Corghi chef e titolare del ristorante enoteca “Il Luppolo e l'Uva”: «Sono orgoglioso di rappresentare questa associazione che unisce il ristorante numero uno al mondo, con la piccola osteria di campagna - ha detto Corghi - e tutti insieme vogliamo dedicare questo riconoscimento ad Alberto Vaccari (il titolare della “Cucina del Museo” prematuramente scomparso lo scorso agosto, ndr) rappresentato qui in sala dal figlio Andrea».

L'Accademia della Cucina Italiana premia le eccellenze modenesi



Il premio Villani viene invece assegnato al produttore che si sia distinto nella lavorazione artigianale di un prodotto alimentare di rilevante qualità organolettica, lavorato con ingredienti di prima qualità, con una ben identificata tipicità locale. Ad aggiudicarselo quest'anno è stato il salumificio Ferrari Erio & C. di Paolo Ferrari per il loro “Cappelletto del prete” (che gli ospiti hanno potuto gustare durante la cena accompagnato da purè e fagioloni come vuole la tradizione modenese).

Il salumificio Ferrari è presente sul nostro territorio dal 1958 quando il suo fondatore Erio Ferrari iniziò la produzione artigianale dei propri salumi (anch'essi serviti durante l'aperitivo a buffet) ora modernamente sviluppata da Paolo. Il menù della serata è stato curato dagli chef del consorzio e ha previsto un antipasto di parmigiano, pere e balsamico realizzato da Paolo Reggiani de “I Laghi” di Campogalliano, tortellini in brodo di cappone del Ristornate Europa 92 il già citato cappelletto e si è concluso con la zuppa inglese della trattoria Entrà. —