Accademia più “green” con 15 milioni. E ora tocca ai Comuni del Modenese

L’Agenzia per l’Energia a Bruxelles per presentare nuovi progetti e intercettare finanziamenti: «Ci giochiamo il futuro»

BRUXELLES. Una “Accademia Militare green”, un palazzo Ducale che oltre ad essere simbolo di bellezza sarà anche sostenibile dal punto di vista ambientale. Tutto ciò sarà possibile anche grazie a chi da vent’anni è il braccio armato degli enti pubblici - in questo caso il Ministero della Difesa - ovvero l’Aess di Modena: Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile. La stessa Aess che tra ieri e oggi ha portato Bruxelles una sessantina di Comuni dell’Emilia Romagna per firmare il “Patto dei sindaci”, ovvero l’impegno ad attenuare del 40% i gas a effetto serra entro il 2030. Ma, come detto, è solo uno dei tanti impegni di questa agenzia pubblica. Il prossimo che riguarda Modena è proprio incentrato su Palazzo Ducale:

«Abbiamo aiutato il Ministero della Difesa – spiega il direttore di Aess, l’ingegner Piergabriele Andreoli – a realizzare il bando per la riqualificazione energetica di Palazzo Ducale. Un progetto importante e soprattutto innovativo perché sfrutta un bando pubblico di Bei (Banca europea investimenti) e Cassa deposito e prestiti. Come advisor abbiamo candidato l’Accademia di Modena e il Ministero: l’idea è stata accolta». Ecco la capacità e la forza di Aess: riuscire a intercettare a 360 gradi fondi, in particolare europei, che altrimenti non arriverebbero mai nel nostro territorio, perché gli enti, specie quelli piccoli come Comuni e Provincia, non hanno le capacità per riuscirci. Nello specifico il progetto di riqualificazione dell’Accademia sarà di quasi 15 milioni di euro: «Stiamo parlando di un simbolo della città – prosegue Andreoli – e quindi è servita la massima preparazione e coordinazione, coinvolgendo la Soprintendenza e l’Università di Modena per realizzare un bando con criteri scientifici rilevanti e che ha richiesto sei mesi di lavoro. Tanto che il Ministero lo ha candidato al Forum Pa della scorsa primavera in cui ha vinto un premio per l’innovatività».


Ma cosa si realizzerà all’Accademia? «Innanzitutto si andrà a intervenire in tutta l’impiantistica termica che sarà sostituita, con l’aggiunta di generatori che serviranno anche la piscina. Dove è possibile si andrà a intervenire nelle coibentazioni, quindi nei sottotetti senza toccare le parti storiche che sono vincolate. Un’altra bella fetta di lavoro sarà quella dedicata agli infissi e ai vetri, che forse sono ancora quelli del Duca», dice scherzando Andreoli. «È un edificio enorme, che fortunatamente è stato costruito con muri spessi che non disperdono il calore, ma vetri e infissi sì. Partenza dei lavori? Pensiamo nella prima parte del 2020».

Aess ha mille facce, una delle quali è stata messa in mostra a Ferrara nello scorso fine-settimana con un progetto di mobilità intermodale… su acqua: «Si chiama “Metropoli di paesaggio” ed è un esempio di mobilità innovativa che connette bici e barca, perché quel territorio è ricco di canali navigabili. La sfida è stata trovare non solo la novità, ma anche la realizzazione di un progetto che fosse fattibile e utile nel tempo. L’esperimento è consistito nella realizzazione di un approdo galleggiante a Vigarano Pieve con rampa di accesso e poi col battello, per 10 chilometri, si poteva arrivare alla darsena d Ferrara a due passi dal centro. È piaciuto così tanto che nel giorno di Spal-Parma, grazie al patron della società ferrarese, anche i tifosi hanno raggiunto lo stadio col battello». Ecco la capacità di Aess, fiore all’occhiello della green economy modenese. —

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