Bruxelles, patto sul clima per 60 sindaci dell'Emilia Romagna. «Il clima, sfida da vincere senza lasciarci» 

Benedetta Brighenti: «Potranno confrontarsi direttamente con l’Ufficio ad hoc Il futuro è battere lo smog con fantasia e coraggio»

BRUXELLES Sono quattordici i Comuni di Modena che oggi a Bruxelles firmeranno il Patto dei Sindaci e sono così rappresentati: l’assessore Alessandra Filippi e la consigliere Irene Guadagnini per Modena, il sindaco Alberto Bellelli per Carpi, Luca Prandini per Concordi, l’assessore Giulia Martina Bosi per Formigine, il sindaco Luigi Zironi per Maranello, il sindaco Giovanni Galli e il consigliere Christian Tondi per Marano, l’assessore MArina Marchi per Mirandola, il sindaco Enrico Tagliavini per Savignano, il sindaco Fabio Franceschini per Castelvetro, l’assessore Federico Ropa per Zocca, l’assessore Sofia Baldazzini per Castelnuovo, il s indaco Iacopo Lagazzi per Guiglia, il sindaco Umberto Costantini per Spilambertoe e il consigliere di maggioranza Alessandro Salvioli per Castelfranco.


Ovviamente è presente anche il numero uno della Provincia, Gian Domenica Tomei: l’ente ha un ruolo di coordinamento fondamentale a livello locale e regionale per l’accordo.

Mentre Benedetta Brighenti parla di futuro, sostenibilità e fantasia, è seduta sul pullman che dall’aeroporto Zaventem sta portando sessanta sindaci dell’Emilia Romagna nel cuore dell’Europa, Bruxelles.

La presidente dell’Aess ha una visione che va ben oltre al pensiero comune: «Non siamo venuti a parlare solo di piste ciclabili, ma di sostenibilità intesa come oggetto primario della politica europea del prossimo decennio», dice. Quei sindaci e assessori che siedono su quel pullman oggi firmeranno un patto che prende il loro nome, Patto dei sindaci.

E che li impegna fortemente nel riuscire ad abbassare le immissioni inquinanti entro il 2030. A coordinare il tutto c’è Aess: «Le sfide contro i cambiamenti climatici non si possono combattere in solitudine, ma in un modo o nell’altro vanno affrontate, perché non c’è più tempo. Gli impegni che i grandi del mondo hanno preso negli anni passati non sono stati rispettati e per questo i primi cittadini emiliano romagnoli sono a Bruxelles. L’adesione al “Patto dei sindaci” permetterà loro di essere collegati direttamente con la Commissione Europea: stiamo parlando di uno strumento istituzionalizzato»..

Qualcuno potrebbe pensare all’ennesimo atto formale, che poi non ha risvolti concreti nella vita dei Comuni: «È un patto vincolante, che impegna le amministrazioni locali a scrivere un Paesc (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, ndr) che comprende diversi aspetti che vengono esaminati dopo 18 mesi: ovvero si pesa in Co2 il successo delle azioni politiche intraprese. Chi non rispetta l’accordo viene escluso e perde tutti i fondi disponibili».

Il Paesc rappresenta un qualcosa di davvero impegnativo per i sindaci ed è per questo che non vengono lasciati soli dall’Europa. Già ieri hanno avuto l’occasione di incontrare la Commissione, rappresentata da Eero Ailio, e l’Ufficio Patto dei Sindaci, nelle persone di Fréderic Boyer e Davide Cassanmagnago. L’Ufficio preposto ha come scopo proprio quello di aiutare concretamente i primi cittadini. Come? Se un sindaco ha un dubbio può contattarli direttamente e questo è straordinario». L’asticella è molto alta: «Un percorso che durerà anni per raggiungere grandi traguardi, che escono da quelli più tradizionali come rifare la pubblica illuminazione. Ovvero trasformare le loro realtà in comunità energetiche». Senza smettere di sognare: «Noi vorremmo che i sindaci pensassero a progetti davvero importanti e da lì andare avanti, perché esistono gli strumenti per realizzarli».

Poco distante in ascolto c’è il sindaco di Maranello, Luigi Zironi: un paese che lamenta problemi di traffico e parcheggio nella zona della Ferrari, e che sogna un “approdo” su rotaia, una stazione.

«Una realtà come Maranello – spiega Brighenti – non può restare inascoltata dall’Europa: è una cittadina che possiede una valenza mondiale e che giustamente vuole una accessibilità che sia pure sostenibile. A turisti che arrivano dall’estero, da Paesi dove magari non esiste nemmeno più l’auto privata ma si circola col car sharing, non si può dire che non c’è alternativa per andare a Maranello se non la strada e qualche bus».

Ecco in concreto i possibili risvolti futuri del patto che oggi i sindaci firmeranno. —

GIB

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.