Non si usa più l’euro: polizze e contratti della coop “Insieme” con i crediti Liberex

Fierro: «Ci occupiamo di assicurazioni, elettricità e gas: con questo sistema chiusi accordi prima impensabili»



Viene definito mercato complementare e aggiuntivo che si affianca a quello tradizionale. Si parla anche di moneta virtuale e in Emilia Romagna ha già avuto una diffusione notevole: è il Circuito Liberex, che non si sostituisce ma va a sommarsi al mercato attuale. Consiste in un ambito di mutuo credito alternativo e complementare a quello monetario, in cui aziende e professionisti possono avere rapporti commerciali senza utilizzare nemmeno un euro ma con compensazioni reciproche di beni e servizi.


Il circuito di credito commerciale Liberex è nato alcuni anni fa sulla scorta dell’esperienza di Sardex in Sardegna e oggi è presente in regione con 480 aderenti e 9 milioni di crediti transati senza l’utilizzo di moneta corrente, crediti che sono equivalenti a 9 milioni di euro.

Un sistema di compensazione che favorisce la creazione di reti tra imprese, aiuta a risolvere i problemi di liquidità e indebitamento bancario, offre nuove prospettive commerciali e di sviluppo.

Nel territorio modenese sono circa una cinquantina gli aderenti al circuito Liberex, tra imprese e professionisti.

Tra questi c’è la cooperativa “Insieme” che riunisce circa 7.000 soci-utenti ed è attiva nell’intermediazione assicurativa, energetica e di welfare aziendale. Le principali attività della cooperativa modenese comprendono le polizze etiche per ottenere benefici dalla contrattazione collettiva con fornitori di servizi assicurativi e legati al mondo della mobilità. In tema di sostenibilità ambientale “Insieme” è specialista nelle assicurazioni di veicoli elettrici e ibridi, guida e trasporto pubblico. In materia di elettricità e gas è una cooperativa di utenza che cerca di ottenere le migliori condizioni economiche e di servizio per i soci tramite la contrattazione collettiva nella forma di Gruppo di acquisto con fornitori di servizi energetici.

«Siamo partiti l’anno scorso con le prime 30 polizze assicurative scambiate in Liberex e abbiamo replicato quest’anno, trovando subito grande interesse - dice Antonio Fierro, presidente della cooperativa “Insieme” di Modena - Si tratta di contratti nuovi, che altrimenti non avremmo sottoscritto».

Si va dal libero professionista che si è assicurato l’autovettura, all’azienda che fa impiantistica industriale e ha fatto la polizza per alcuni mezzi di trasporto e impianti fotovoltaici, fino alla segheria che necessitava di un’assicurazione per responsabilità civile per procedere con una commessa in Germania.

E con questi crediti la cooperativa “Insieme” che cosa ottiene?

«Nel primo anno abbiamo maturato circa 10.000 crediti Liberex (pari a 10.000 euro) - dice Fierro - che abbiamo iniziato a scambiare nel circuito rivolgendoci a fornitori per acquisti di materiale da ufficio. Adesso pensiamo di spendere altri crediti con alcuni consulenti».

Secondo Fierro, quella di Liberex è «un’esperienza positiva perché può aiutare alcune aziende con difficoltà di liquidità e favorire una rete di mutuo sostegno. A noi che siamo anche riconosciuti come Benefit Corporation, interessa soprattutto la vocazione sociale di questa rete».

«Liberex e Sardex hanno già dimostrato che è possibile mettere in relazione migliaia di aziende per dare nuova linfa a una fetta di economia che non trovava spazio nel mercato euro - aggiunge Paolo Piras, amministratore di Liberex - Abbiamo così favorito la circolazione delle merci e l’aumento del potere di acquisto delle aziende e dei loro dipendenti». —