Carpi, Roberto Arletti con Italia Viva: «Carpi futura cambi. Siamo aperti anche a Morelli»

Il renziano della prima ora conferma la nascita in città del partito: "Credo che sia l'evoluzione  naturale della civica. L'ex vicesindaco con noi? Perché no"

CARPI. «Aspettavo questo momento da nove anni: chi, come me, si è sentito escluso dal Pd, anche se aveva delle buone idee, alla Leopolda ha potuto trovare un grande momento di condivisione. E ora siamo pronti a ripartire anche a Carpi, coinvolgendo più persone possibile». Parola di Roberto Arletti, renziano di ferro della prima ora, reduce da 11 ore al giorno di volontariato alla Leopolda. Arletti aveva aderito lo scorso anno alla lista civica Carpi futura, dopo l’uscita dal Pd.

Arletti, con Carpi futura come la mettiamo ora che Italia viva prende sempre più forma anche in città?


«Io credo che Italia viva rappresenti per Carpi futura la naturale trasformazione. Spero che ci sia un confronto su questo con la civica, con la quale continuo a collaborare, pur essendo stato chiaro da subito: io ero e rimango renziano. Le sue idee sono il mio Dna e anche per il leader fiorentino Carpi è importante: la campagna per le primarie contro Bersani l’ha chiusa arrivando a bordo del suo camper al cinema Corso, del resto... Credo anche che se si vuole davvero dare nuova linfa a Carpi si debba uscire dai soliti schemi ricalcati fino ad oggi».

A Carpi chi sono i renziani?

«Il nostro gruppo storico è quello di sempre, non si è mai sciolto. Alla Leopolda ha partecipato Rita Zappador. Tra noi ci sono Bruno Pompeo, Saverio Catellani, Marco Vignoli. Ci siamo sempre trovati in questi anni per aperitivi e momenti di confronto e abbiamo la nostra chat. Siamo ancora molto carichi per Carpi».

E l’ex vicesindaco Morelli, che ha condiviso sui social il nuovo simbolo di Italia Viva e una foto della Leopolda?

«Si sa che Morelli milita da tempo in quest’area. Per noi più partecipano meglio è. Non si preclude l’ingresso a nessuno. Anche alcuni pezzi grossi del Pd carpigiano, consiglieri ed ex consiglieri, ma non solo, strizzano l’occhio a Italia viva».

Com’è Carpi vista da chi è appena stato alla Leopolda?

«A Carpi c’è una mentalità provinciale di fare politica. Andare alla Leopolda fa bene: si incontrano persone do tutta Italia e c’è una sana contaminazione di idee: è un arricchimento. Torno carico di idee per la città, da condividere con chi voglia abbracciare il nostro progetto». —

S.A.