Modena. “Il flauto magico” porta la musica in tutte le scuole 

Sono oltre 700 gli studenti coinvolti in provincia Proposte pomeridiane di corsi per approfondire lo studio degli strumenti

«Le partnership tra il pubblico e il privato sono soluzioni eccelse e di fondamentale importanza per ampliare l’offerta formativa di tutte le scuole di qualsiasi ordine e grado del nostro territorio – afferma il vicesindaco Cavazza, supportando il progetto musicale che vede coinvolta la scuola di musica “Il Flauto magico” e gli Istituti Comprensivi 3 e 10 di Modena - Grazie a queste collaborazioni la musica, con il suo indiscutibile valore educativo e culturale diventa alla portata di tutti gli alunni che lo desiderano».

Infatti la scuola di musica “Il Flauto Magico”, riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna e attiva da oltre vent’anni sul territorio della nostra provincia, con oltre 700 studenti tra le sedi di Formigine, Maranello, Carpi e Castelnuovo, sta consolidando a Modena per il secondo anno consecutivo la sua proposta educativa musicale nei due Istituti Comprensivi coinvolti. «Il progetto prevede il potenziamento dell’offerta musicale a scuola, rivolta a bambini e ragazzi, nella fascia pomeridiana in orario extra scolastico, sia per lo studio di strumenti di vario genere (classici e moderni) che per la pratica vocale, privilegiando la dimensione laboratoriale del fare musica insieme - afferma Laura Cattani, presidente della scuola musicale - Inoltre, presso la sede delle Mattarella (IC3), sono già stati attivati anche quest'anno i corsi di piano, chitarra, fisarmonica, batteria, basso elettrico, flauto traverso e tromba oltre ad una orchestra di tastiere».


«Alle scuole Marconi (IC 10) - conclude la presidente Cattani - saranno invece riattivati i corsi di canto, batteria, pianoforte, violino, ed il corso collettivo di percussioni».

La creazione di queste partnership da parte dei Comprensivi con la scuola musicale denota l’intelligente e previdente intenzione dei dirigenti nel volere offrire alle famiglie la possibilità di avvicinare gli alunni alla pratica della musica a tariffe contenute in un’ottica di aggregazione e di prevenzione del disagio. «Dopo l’esperienza dello scorso anno credo che questa possibilità che viene offerta ai ragazzi abbia su di loro una ricaduta molto positiva - afferma Maristella Massari docente di musica dell' IC 10- in quanto sviluppa la capacità di ascolto e offre a chiunque l’opportunità di appassionarsi allo studio di una disciplina che potrebbe trasformarsi in passione e magari un giorno anche in professione». —

P.D.

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