Campogalliano. Matematica, fisica geografia e scienze A lezione in cucina preparando un piatto

All’istituto comprensivo S. Giovanni Bosco di Campogalliano un modo diverso per far apprendere nozioni di varie materie

il progetto

Paola Ducci


Quale bambino non lega al cibo almeno una esperienza bella e positiva della sua infanzia?

Il cibo non è solo un nutrimento per il corpo ma lo è anche per l’anima: facilita le relazioni, accompagna le emozioni, veicola importanti informazioni culturali e attraverso la sua preparazione stimola l’apprendimento delle arti, delle lettere e delle scienze. Sulla scia di queste considerazioni nasce all'interno dell’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco di Campogalliano un nuovo innovativo progetto che ha dato il via alla realizzazione di un laboratorio multifunzionale con l’insolita caratteristica di avere al suo interno una vera e propria cucina. «La scelta di affiancare ad un classico laboratorio di arte e immagine anche una vera e propria cucina è scaturita dalla riflessione che attraverso la preparazione del cibo si applicano tantissime nozioni legate a tutte le discipline scolastiche», spiega Chiara Tebasti, insegnante della scuola primaria Marconi e referente di questo nuovo progetto che ha visto inaugurare i propri spazi aperti a tutti i gradi di istruzione del comprensivo lo scorso sabato. «Gli obiettivi sono molteplici e spaziano in diversi campi dell’ apprendimento: dalla matematica alla lingua italiana, alla storia, alla geografia, dall’autonomia alle scienze. In più il cibo è legato all'emotività e alle sensazioni - continua l’insegnante Tebasti- è attivatore di tutta la sensorialità. I bambini sicuramente hanno avuto esperienze positive legate ad esso ed è facilmente comprensibile che, quando le conoscenze sono legate a emozioni positive, vengono apprese con più facilità e rimangono nel tempo».

Così, per esempio, cucinando una semplice torta gli alunni possono ragionare sulle equivalenze e le frazioni e vedere applicate nozioni di matematica studiate in aula. Possono capire quali sono i nutrienti che la compongono attraverso lo studio degli ingredienti approfondendone anche la provenienza geografica. Con la cottura possono capire più facilmente i passaggi di stato e le basilari regole della calorimetria così come sviluppare competenze linguistiche e storiche scrivendone la ricetta e approfondendone le tradizioni culturali. «L’esperienza dell’aula multifunzionale che include un laboratorio di cucina è un esempio perfetto di una scuola che basa il suo progetto formativo attraverso lo sviluppo della didattica delle competenze e non solo sull'acquisizione di conoscenze teoriche – spiega il neo dirigente scolastico David Toro- questo è quello che si auspica possa essere il futuro della scuola, un futuro dove le conoscenze devono stare alla base per permettere ai ragazzi di sviluppare competenze pratiche».

Il laboratorio ha anche lo scopo di migliorare il percorso inclusivo di tutti gli alunni coinvolti, con un’attenzione particolare ai bimbi con “caratteristiche speciali” e agli stranieri che ancora non hanno bene appreso la lingua italiana. «Lavorando insieme e in modo pratico tutti i bambini sono sullo stesso piano – continua la maestra Tebasti – e si permette anche a chi ha difficoltà nell'acquisizione delle conoscenze di raggiungere risultati eccellenti nella pratica regalando a tutti grandi soddisfazioni».

Il progetto si è concretizzato grazie al contributo sinergico di tanti enti, realtà e persone che hanno lavorato a titolo di volontariato - conclude la referente di plesso Letizia Benevento - dal Comitato Genitori, sempre attento alle esigenze degli alunni e delle famiglie, al Dipartimento di istruzione dell’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine, all’Amministrazione Comunale, all'associazione dei genitori “Amici della Scuola” e a tutto il mondo associativo cittadino. —

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