Modena, caricano cassaforte su bus per disabili e fuggono

Da Saca un’azione da “commando”: telecamere fuori uso e danni ingenti. Da Franciosi rubati un furgone e due auto

MODENA. In due scorribande, una alla Saca Modena in via Gandhi l’altra all’officina della concessionaria Renault Franciosi in via Turchia, i ladri si sono assicurati un bottino di almeno 80 mila euro, facendo danni alle ditte per oltre 20mila euro.

Spariti nel nulla automobili, furgoni, un mini bus per disabili la cui piattaforma mobile è stata usata come “ascensore” per caricare sul mezzo una cassaforte sapientemente estratta da un muro, bypassate telecamere e ignorate sirene degli allarmi: due bande di ladri specializzati che hanno preso di mira, ancora una volta, il cuore produttivo della città, ovvero la zona Torrazzi e quella di Modena Nord.

E chi ha le proprie ditte in zona è arrabbiato ed amareggiato: la zona dei Torrazzi, è lasciata ancora senza telecamere collegate alla rete comunale. L’impegno del Comune c’è, ma i tempi sono annosi.

Partiamo dai Torrazzi. Nel mirino una tra le ditte più conosciute a Modena nel settore dei trasporti, anche per essere da tempo partner commerciale sia nel calcio che nel volley: si tratta della Saca Modena, che ha sede in via Gandhi 52, presente in città da una ventina d’anni e che offre nel settore auto e bus un servizio di noleggio con conducente, nonché il servizio navetta per l’aeroporto.

«Hanno studiato il colpo in ogni dettaglio - spiega Maurizio Fantuzzi, responsabile dell’ufficio modenese - perché evidentemente già sapevano dove fosse collocata la cassaforte. Tant’è che non sono entrati negli uffici per attaccarla dal davanti, ma hanno spaccato il muro dietro, entrando nel capannone dove abbiamo i mezzi di trasporto». I ladri hano forzato un portone, sono saliti su una scala spostando le telecamere che danno sull’area, poi da abili muratori, con mazzette hanno spaccato il muro. Il forziere, molto pesante, è stato collocato su un carriolino presente nel capannone con ruote.

Dopodiché, hanno utilizzato un minibus per disabili: si sono avvicinati con il carriolino, hanno fatto scendere la plancia e poi, come fosse una carrozzina, hanno caricato la cassaforte all'interno. Un minibus a metano, nuovissimo, super attrezzato da 40mila euro.

Poi il gran finale: il minibus, in retromarcia, è stato usato come ariete. L’intero portellone del capannone è stato devastato. Un danno da almeno 15mila euro. E un boato nella notte ( il colpo è stato messo a segno tra le 3 e le 5 del mattino) non recepito da nessuno. La cassaforte, oltre a vari documenti, conteneva denaro, ancora da quantificare.

L’altro colpo, più o meno nella stessa fascia oraria dell'altra notte, è stato messo a segno in via Turchia, dove ha sede il capannone dell’officina della vicina concessionaria Renault della famiglia Franciosi.

«Nei filmati delle nostre videocamere si vedono quattro o cinque ladri, tutti col volto coperto, entrare nel vano officina dal retro - spiega Luca Bergamini, responsabile ufficio vendite - spostano alcune auto e poi salgono su due Dacia e un furgone Traffic. Sono mezzi dei clienti, uno nuovo, in officina per tagliandi i riparazioni. Poi hanno forzato il portellone del capannone, l'hanno fatto scorrere e se ne sono andati. Hanno fatto un bottino che si aggira sui 40mila euro. Poi dobbiamo aggiungere i danni ». —