Modena, domenica sott'acqua: tre quartieri in ginocchio Abitazioni allagate e auto fuori strada

La zona di via Santi “off limits”, danni anche alla Madonnina Tre Olmi e Albareto colpite, ponti chiusi: oggi nuova allerta



Oltre 120 interventi con 50 vigili del fuoco impegnati in tutta la provincia. E se si pensava che, fiumi a parte, l’emergenza idrica non potesse coinvolgere la città, ci si sbagliava. Ieri soprattutto due zone sono state seriamente messe a dura prova: il quartiere Madonnina e la zona di via Santi. Qui, la tombatura dei canali e le buchette che non tiravano adeguatamente perchè ostruite hanno compromesso una situazione che diversamente sarebbe stata di routine nonostante la pioggia battente. E invece, quando ieri mattina i residenti si sono alzati si sono ritrovati in mezzo all’acqua. Fino a 60 centimetri nella zona compresa tra via Costa, via Santi, via Cesari, via Ruffini, via Maini e via Casoli. Oltre un metro alla Madonnina, lungo via Emilia Ovest, nel tratto che costeggia via Bering, fino a via D’Avia.


Allarme che ha poi coinvolto anche la zona di Tre Olmi e di Albareto, poi Modena Est. Garage e cantine allagate, anche una signora anziana bloccata in casa e portata in salvo dai vigili del fuoco e dalla polizia municipale. Elettrodomestici da buttare, vecchi ricordi andati perduti, qualche auto che faticava a partire.

Problemi anche per diverse aziende, soprattutto nella zona della Madonnina dove un intero magazzino è rimasto sott’acqua fino a tarda ora: centinaia di migliaia di euro di danni. Così come è stato duramente colpito il forno Giardini di via Maini, ieri mattina allagato sia nella rivendita che nella zona della produzione.

Tutto per colpa di una pioggia battente ma soprattutto per un sistema fognario che non ha retto, dove a fare i danni maggiori sono state le caditoie ostruite e i canali tombati.

Si è rischiato parecchio anche nella zona di via Gherbella, dove diverse auto sono uscite di strada finendo nel fosso letteralmente sommerse da un lato.

Lo stato di allerta della Regione rimarrà attivo anche per tutta la giornata di oggi. A Modena rimangono chiusi per la notte in via precauzionale Ponte Alto sul fiume Secchia e ponte dell'Uccellino, sempre sul Secchia, tra Modena e Soliera. Chiuso anche il vecchio ponte di Navicello sul Panaro, così come il ponte di via Curtatona sul torrente Tiepido.

Alle intense precipitazione della notte (circa 80 millimetri d'acqua, superando anche le previsioni), si sta aggiungendo dalla montagna la quantità d'acqua dovuta allo scioglimento della neve in seguito all'aumento delle temperature dopo la notte.

In città segnalate in mattinata e nel pomeriggio diverse tracimazioni di canali e corsi d'acqua minori che hanno comportato chiusure temporanee di strade secondarie. Chiusa nel pomeriggio per circa tre ore anche via Emilia Est, nel tratto tra le vie Caduti sul lavoro e Scartazza, per agevolare i lavori delle idrovore di drenaggio dell'acqua.

Soprattutto durante le prime ore della mattina sono stati segnalati allagamenti di strade in alcune zone della città, con chiusure di sottopassi (via Pomposiana e via Indipendenza), danni a garage ed edifici a piano terra. I tecnici comunali sono intervenuti insieme a Vigili del fuoco, Polizia municipale e volontari di Protezione civile per risolvere le situazione dovute alle difficoltà delle strutture di scolo delle acque e regolare la circolazione dei veicoli. Segnalati anche alcuni fenomeni di rigurgito dovuti alla quantità eccezionale di pioggia caduta neĺla notte.

L'andamento del fenomeno è seguito dal Coc, il Centro operativo comunale, e dalla Sala operativa unica integrata di Marzaglia che sta coordinando l'attività dei tecnici e dei volontari di protezione civile che saranno impegnati nel monitoraggio notturno degli argini dei fiumi. —