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Bassa e Carpi, strade allagate e danni La rabbia degli agricoltori «Rischiamo di perdere ettari di coltivazioni»

La pioggia battente compromette vigne e frutteti in tutta la Bassa. Viabilità in tilt. Ordinanza di evacuazione immediata ai laghi Curiel 

BASSA E CARPI. Giornata di passione per la Bassa e Carpi dove, a detta dei residenti, non si erano mai verificati allagamenti come quelli di ieri.

Andrea Vaccari è il proprietario dell’azienda agricola che porta il suo nome in via Canale 81, tra Secchia e Sozzigalli. Ettari di vigna e frutta coltivati da Andrea sono sott’acqua e, soltanto quando la terra si sarà asciugata sarà possibile quantificare i danni. «Non avevo mai visto un allagamento del genere - racconta Vaccari - Abito qui dal 2000 e prima stavo sempre in zona. Di certo una situazione così complicata, provocata del reticolo, non l’abbiamo mai vissuta. Io ho le coltivazioni di vigna e di pere intorno a casa. Verificheremo quanto ci costerà il fatto che i fossati non si rivelano sufficientemente capienti. Tra l’altro abbiamo un ulteriore timore: l’esondazione del Secchia, a pochi metri dalle nostre case. Due anni fa siamo stati costretti a portare i sacchi di sabbia sul Secchia: in questo tratto il letto è più alto e gli argini più bassi».

Maltempo a Soliera: strade e campi allagati



Anche via Bassana presenta una situazione critica. E spostandosi in via Santa Maria, sempre nella frazione di Soliera, ci si imbatte nell’abitazione di Severino Lodi al 670: «Spesso avvengono allagamenti, ma così intensi era da un po’ che non se ne vedevano» dice Severino, titolare di una pizzeria a Carpi, indicando l’appezzamento di vigneti intorno a casa. «Servirà una settimana per smaltire tutta quest’acqua - continua - I fossi sono poco puliti, andando verso Soliera, e l’acqua non scorre». A Soliera, poi, restano chiusi tratti di via San Michele, stradello Arginetto, via Santa Maria.



A Carpi i residenti delle frazioni sono inferociti. «Via Budrione Migliarina si è allagata, non si era mai vista una situazione simile» dice un cittadino. A Fossoli, stessa situazione nelle laterali della Romana nord. In centro si è allagato il sottopasso della stazione dei treni. Chiusi gli incroci tra le vie Ravaglio e Guastalla e via Ravaglio e via Farmacista.

A Campogalliano per residenti e titolari di attività della zona dei Laghi Curiel l’ordinanza di evacuazione è ormai una routine. Due ordinanze di applicazione immediata, firmate dal vicesindaco sono scattate in via Madonna, Magnagallo est, Albone, Bosco.



Il ristorante I Laghi dello chef Paolo Reggiani e l’agriturismo La Falda sono alle prese con nuovi, gravi disagi. «Ho dovuto avvertire le 60 persone prenotate ieri per pranzo e disdire tutto - confida Reggiani, che ha preparato le paratie per proteggere il locale - In maggio il ristorante non è stato raggiungibilep er una ventina di giorni... Vedremo stavolta quanto ci toccherà tenere chiuso». L’agriturismo, invece, ieri, è stato alle prese con il trasferimento degli animali. Lo scorso maggio i titolari avevano dichiarato che avrebbero meditato un trasloco.

A San Possidonio, la furia del maltempo ha fatto scendere una componente erbosa dall’argine in via Secchia: Aipo l’ha fatta sistemare e la strada è stata riaperta. —