Ecco dove fare la spesa a Modena risparmiando: il Frignano e la Bassa le zone più care

Convenienti il distretto ceramico e Modena: si risparmia fino a 500 euro all’anno. Unes e Rossetto i più a buon mercato

MODENA. La competizione fa bene al portafoglio dei cittadini, almeno quando si parla di spesa alimentare. Basti pensare che una famiglia a Sassuolo spende in un anno 5.472 euro contro i 5.979 di Pavullo: 507 euro di differenza. È quanto si evince dal 25º Osservatorio sui prezzi di Modena e provincia realizzato da Federconsumatori. Per l’indagine sono stati presi in considerazione 245 referenze divise in 4 categorie: 72 grandi marche (Barilla, Granarolo ecc), 67 private label (l’acqua Conad, il succo di frutta Coop ecc), 72 primi prezzi (il prodotto a prezzo più basso presente nel negozio) e 34 prodotti freschi (carne, pesce ecc).



LA COMPETIZIONE

Fare una classifica che sia un vademecum infallibile non è semplice, un concetto che l’associazione ripete a più riprese, ma ci sono alcuni paletti. Il primo è la competizione. Nei territori in cui sono presenti più catene della grande distribuzione (Coop, Esselunga ecc) i prezzi sono più bassi. E quindi Modena e il distretto ceramico sorridono: in città la spesa di una famiglia (secondo l’Istat composta da 2,3 persone) in un anno è di 5.500 euro e, come detto, a Sassuolo di 5.472. Male nel Frignano (5.979) e nella Bassa (5.771), dove manca competizione.

SUPER, IPER O ONLINE?

Se invece come criterio si assume la tipologia di negozio, l’online (Coop o Esselunga) è più conveniente quando si parla di grandi marche. Una spesa di 100 euro online (senza la spedizione che può arrivare fino a 7,90 euro) diventa di 104 euro negli iper e 107,1 nei super. Se, invece, volessimo acquistare private label allora la convenienza è negli iper: 100 euro di spesa corrispondono a 102,5 online e 102,9 nei super. Infine a chi non interessa la marca, si può ipotizzare una spesa solo sui primi prezzi. Quindi, ad esempio, la pasta più conveniente presente nel negozio: in questo caso primeggiano i discount. Cento euro, diventano 110,4 negli ipermercati, 120,7 nei super e addirittura 124,8 per l’online.

I PUNTI VENDITA

E allora dove fare la spesa? Sui 52 punti vendita presi in considerazione primeggia Super Rossetto di Fiorano, seguito da Coop online e dall’Esselunga di Sassuolo. Gli scostamenti sono minimi, a seconda che si analizzi il prezzo intero, scontato o per i clienti con fidelity card.

La presenza di due punti vendita del distretto ceramico è la conferma della sfida di mercato in atto. Per comprenderlo basta confrontare l’Esselunga di Sassuolo con quella di Modena e Soliera: il primo è più conveniente anche di 7 euro su una spesa di 100. Primo punto vendita cittadino è Unes di via Allegri, quarto assoluto. L’ultimo? Il Sigma di Camposanto. Qui si spendono 120 euro rispetto ai 100 del Super Rossetto. Questo se si prendono in analisi le grandi marche.

Passando ai private label è Unes a conquistare il primo posto, seguito da Super Rossetto e il Conad della Rotonda. Ultimo posto? Il Sigma di via Nobili a Modena. Chi invece punta sui primi prezzi deve scegliere l’Eurospin di via Guastalla a Carpi, che precede In’s di Modena ed Eurospin di Pavullo. Infine sui prodotti freschi primeggia Iperfamila di Fiorano, davanti a Esselunga e Panorama di Sassuolo. Ancora una volta il distretto ceramico è l’oasi dei portafogli delle famiglie. —