Ponti e cavalcavia: «A Modena entro primavera saranno tutti super controllati»

Il dirigente del Comune di Modena, Nabil El Ahmadiè: «Sono già state verificate 35 infrastrutture su 43»



MODENA. Chi passerà di lì, domenica prossima, potrebbe imbattersi in un assembramento di camion giusto al centro del cavalcavia. Nulla di particolarmente preoccupante, ma le prove di carico sui 43 ponti cittadini che proseguono, con l’obiettivo di verificare lo “stato di salute” delle infrastrutture. Una serie di interventi già previsti dal Comune, ma che diventano ancora più attuali e necessari alla luce del nuovo crollo di un viadotto, questa volta sulla Torino-Savona, a poco più di un chilometro dalla città ligure. Ma a che punto è dunque il piano di verifica della stabilità dei ponti modenesi?


LA SITUAZIONE «Siamo già a buon punto - spiega il dirigente del settore Lavori pubblici e manutenzione del Comune Nabil El Ahmadiè - dal momento che abbiamo già fatto le prove di carico e i lavori di manutenzione per 35 dei 43 ponti cittadini». E a proposito di prove di carico, dopo il rinvio per maltempo di quelle previste domenica scorsa per il sottopasso di via Emilia ovest e quello di via Bachelet, domenica prossima sarà la volta di via Gherbella: «Saremo là dalle prime ore del mattino - riprende il dirigente comunale - per verificare la stabilità dei due ponti che si trovano su quella importante arteria cittadina. Quindi, riprogrammeremo le prove per via Emilia ovest e via Bachelet, proseguendo per tutto l’inverno, in modo da completare le verifiche su tutti i ponti e cavalcavia entro la primavera del 2020». Ma quali sono stati gli esiti delle prove di carico fatte finora? «Sono stati tutti positivi - riprende El Ahmadiè - dimostrando che i nostri ponti non hanno problemi strutturali, mentre sono stati necessari piccoli interventi di manutenzione». Ma le verifiche previste dall’amministrazione non si esauriranno con i ponti e cavalcavia stradali: «Terminato quel lavoro - aggiunge il dirigente di settore - andremo a fare le prove di carico anche sui ponti ciclabili, in modo da verificarne la tenuta». Le prove di carico su ponti, cavalcavia e sottopassi sono previste nel piano di monitoraggio e manutenzione periodici del Comune di Modena - finanziato con 740mila euro - per controllare le condizioni delle infrastrutture e lo stato di rispondenza ai requisiti per i quali sono stati progettati. Nell’ambito del piano di monitoraggio, nei mesi di novembre e dicembre 2018 sono state eseguite prove di carico sul ponte dell’Uccellino, sul Ponte Alto, sui cavalcaferrovia Cialdini e Menotti, sui cavalcavia delle vie Fossa Monda e Divisione Acqui, La Marmora e Nonantolana e sul sottopasso di via Respighi.

I CONTROLLI  Nell’ambito del secondo stralcio, iniziato domenica 17 marzo, sono stati controllati il cavalcatangenziale di via Barchetta, i cavalcavia della Madonnina, di via Cimitero San Cataldo, San Geminiano, di via Virgilio, via Albareto e via Bertola, via D’Avia sud e strada Cavezzo, il cavalcaferrovia Mazzoni e il sottopasso di via Divisione Acqui. Tutte le prove, dunque, hanno dato esito positivo. Il piano di monitoraggio periodico delle condizioni di ponti, cavalcavia, cavalcaferrovia, ponti pedonali e ciclabili di competenza comunale, avviato già dal 2014, è strutturato con un gruppo di lavoro, composto da un ingegnere e quattro geometri, che effettua costantemente rilievi fotografici e prove tecniche, al fine di programmare eventuali interventi. —

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