Modena. Il Paese dei Balocchi è in via San Carlo: “Piccoli tesori di latta” e i giochi dei nonni

Nella chiesa è esposta sino al 2 febbraio la mostra di Marco Zanasi Una collezione di 200 esemplari con pezzi unici a livello mondiale 

L’anteprima

Cristiana Minelli


MODENA. C’era una volta il Paese dei Balocchi e c’è ancora. È in via San Carlo, a Modena, all’interno della chiesa omonima, dove è allestita la mostra “Piccoli Tesori di Latta. Giocattoli, vita quotidiana e avvenimenti storici tra ‘800 e ‘900” che inaugura oggi alle 11,30. Realizzata dall’Associazione Culturale Antichità Svelate, presenta la vasta raccolta di giochi d’epoca del collezionista modenese Marco Zanasi.

«Mostrare alla città questi giochi – afferma – significa poter restituire alle persone un patrimonio che appartiene alla nostra memoria, invitandole ad entrare in un mondo fatto di incanto». Si tratta di oltre 200 esemplari, per la prima volta visibili al pubblico nel loro insieme, fra pezzi unici a livello mondiale, modelli in scala aumentata, automi, giocattoli a molla, elettrici, a carbone, di legno, di latta. Sono quasi tutti funzionanti, alcuni di loro potrebbero ancora andare a vapore. Da una delle vetrine un cartello ammonisce: “Se avete bisogno sputate nel vostro fazzoletto, non per terra” il messaggio pubblicitario che completa il contenuto è solo uno fra quelli veicolati da questi oggetti, che fanno da spot, vintage, anche al marchio Singer, ai biscotti Saiwa, al Fernet de Vecchi, alla Rinascente.

Curata da Chiara Albonico, su progetto espositivo di Fausto Ferri, è una mostra arricchita da contenuti multimediali inediti e documenti di archivio. Il tappeto sonoro è a cura di Roberto Franchini. Qui si racconta la storia dei giocattoli a cavallo tra ‘800 e ‘900 e del loro legame con i principali avvenimenti storici e i progressi scientifici del tempo. Un patrimonio organizzato per aree tematiche, fra mezzi di locomozione, giostre e caroselli, musica e danza, navi e aeroplani, treni e ferrovie, auto e moto, pompieri, fino al palco dove sono esposti i soldatini e i giocattoli ispirati alla guerra. Creati fra il 1880 e il 1920 circa questi oggetti sono la testimonianza, sorprendente, di un mondo a parte, dove è più che logico che una ranocchia in frac piloti una macchina d’epoca. I giocattoli e gli automi sono accompagnati da video illustrativi, da filmati e foto d’epoca e da spettacolari ricostruzioni create da Giorgio Tavernari. Nei giocattoli, fra lampioni, fattorini, lustrascarpe, acrobati, macchine volanti, treni, binari, stazioni, spunta un circo. Con tanto di orchestra. Fra clown, un domatore con la tigre, pierrot, foche che giocano a palla, cavalli e cavallerizze. Uno specchio del tempo che racconta i bambini dell’epoca, la loro capacità di sognare la loro meraviglia. La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Modena, con il supporto della Fondazione Collegio San Carlo e con il contributo di Bper Banca, Gruppo Imal-Pal, Garc SpA e Grotti Loris Studio di Consulenza Tecnica e Progettazione.

A ingresso libero, è aperta fino al 2 febbraio il lunedì, il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 19.30; il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30. In occasione delle festività natalizie, dal 21 dicembre al 6 gennaio, sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30 (mercoledì 25 dicembre e 1 gennaio solo il pomeriggio). Le scuole interessate ad effettuare una visita guidata possono fare richiesta scrivendo a +info@piccoltesoridilatta.it. —

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