Tangenziale Modena-Reggio: si dovrà pagare il pedaggio

È scontro tra Autobrennero e Regione sulle scelte per la nuova infrastruttura

MODENA. «Ogni giorno 8mila persone transitano da Rubiera: ho calcolato che trascorrono una settimana in coda nel nostro paese».

Bretella Campogalliano-Sassuolo. la presentazione del progetto


Il sindaco del Comune reggiano, Emanuele Cavallaro, è tra coloro che più di tutti hanno spinto per la realizzazione della tangenziale del suo Comune. Ciò significa che un automobilista potrebbe entrare in tangenziale a Bagno di Reggio Emilia e immettersi direttamente in quella di Modena, senza fare un metro in via Emilia, il vero incubo di chi che ogni giorno attraversa le due province per lavoro. Idea stupenda verrebbe da dire, ma non gratuita.

«Chi entrerà a Modena per uscire a Reggio dovrà pagare un pedaggio, impossibile immaginare il contrario», specifica l’ingegnere Costa. D’altronde AutoCs, la società che realizzerà e gestirà l’opera di cui Autobrennero controlla il 51%, dovrà pagare i costi dei lavori e restituire anche il prestito di denaro pubblico. E per questo saranno realizzati 6 nuovi caselli: barriera di Modena, zona Fiera Modena, Rubiera, Marzaglia, Zona industriale Sassuolo e barriera Pedemontana Sassuolo.

«Il pedaggio sarà qualcosa di cui dovremo parlare in maniera approfondita - specifica l’assessore regionale Donini - È una delle questioni a cui teniamo di più. Voglio che sia chiaro: noi non molliamo Modena e i suoi pendolari».

Già perché se la variante alla via Emilia sarà a pagamento, chi la percorrerà? «Io sono convinto - replica Costa - che il valore dell’extra tempo sia superiore a quello del pedaggio: transitare senza intoppi è molto più conveniente che trascorrere ore fermi in coda».

Questa l’idea del direttore tecnico di Autobrennero, ma lo scontro politico sarà acceso. —

GIB

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