Concordia. Trattori con il Gps e droni per l’aratura: è l’agricoltura 4.0

Ieri a Concordia “Contoterzista Day” con le ultime novità tecnologiche del settore che in Italia vale 400 milioni ma con qualche voce contraria 

l’evento



L’agricoltura del futuro è già qui: 500 contoterzisti provenienti da tutta Italia l’hanno toccata con mano ieri al Centro tecnologico Topcon di Concordia. Gps, sensori, mappature, droni per l’aratura e la semina: l’Agricoltura 4.0 raccoglie i dati di suolo, clima e colture e porta a una gestione mirata di sementi, fertilizzanti, fitofarmaci, acqua per irrigazione, carburanti, e quindi a minori costi di produzione, rispondendo pure ad una maggiore sostenibilità ambientale.

L’ottava edizione del Contoterzista Day, organizzato da Edagricole e C.A.I, (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani), ieri ha proposto le ultime novità in un settore che vale 400 milioni di euro in Italia.

«L’evento – precisa Marco Miserocchi, country manager Italia di Topcon Agricoltura, che è leader di mercato in questo campo con 4900 dipendenti globali – presenta e consente di testare le novità del settore integrate nelle soluzioni proposte da noi ma anche da McCormick, Maschio Gaspardo e BKT. La Politica agricola comunitaria è sempre più orientata verso obiettivi ambientali e ad un moderno concetto di Agricoltura circolare».

Topcon a Concordia ha uno dei suoi 4 Centri prove mondiali su 38 ettari, e qui si formano tra l’altro i tecnici che operano per la multinazionale giapponese. A fare bella mostra di sé nei piazzali della Topcon i trattori della McCormick, marchio della Argotractors di Fabbrico che vuol dire pure Landini e Valpadana. Veicoli enormi, fino a 300 cavalli di potenza, con cambio automatico e per i quali Topcon fornisce antenne satellitari e Gps, monitor, sterzi elettrici. Pacchetti tecnologici da 10-20mila euro ma che consentono di seminare con una precisione fino a tre centimetri, evitando di sprecare, o di irrorare diserbanti o fertilizzanti usandone più del necessario. Con risparmio in tempo e costi.

«Un contoterzista che usi i nostri trattori così equipaggiati per 500-700 ore l’anno – spiega Mario Danieli, country manager di McCormick – in due anni abbiamo calcolato che possa arrivare a fare reddito puro». Tra i 250 e i 400 euro per ettaro è il miglioramento stimato per il mais a seconda delle tecniche di precisione e del tipo di lavorazione del terreno utilizzate. E per quello che riguarda i trattori si parla di mezzi che possono costare a listino fino a 270 mila euro, la cui tecnologia non ha nulla da invidiare a quella presente sulle auto.

Il presidente C.A.I. Gianni Dalla Bernardina dal canto suo ricorda che la sua associazione comprende circa 11mila delle 18mila aziende attive nel settore in Italia.

«Un settore che però nonostante la sua centralità nella filiera agricola nazionale non ha un ruolo riconosciuto e non gode di sostegni pubblici. Pensiamo agli investimenti che ogni contoterzista deve fare per acquistare i mezzi, e che presto arriveranno a operare nei campi senza l’uomo».

Gli agro meccanici modenesi aprono però un altro fronte di riflessione e a fronte delle «magnifiche sorti e progressive» della tecnologia sollevano qualche dubbio sull’effettiva capacità di questa di portare benefici a chi opera sul campo: Gianfranco Pini e Sergio Campagnoli sono i presidenti rispettivamente di Modena e Mirandola della C.A.I.: «Il nostro territorio è molto frazionato e non si presta molto all’utilizzo di mezzi così tecnologici. Gli agricoltori non ci chiedono queste novità - ci spiegano - e anche se i trattori di oggi sono tutti dotati di certe strumentazioni e il loro acquisto è vantaggioso fiscalmente, che ci facciano risparmiare è tutto da vedere. Per utilizzarli al meglio ad esempio c’è bisogno di tecnici che ci formino e ciò comporta un costo che non possiamo addossare all’imprenditore agricolo. E se la legislazione ci porta verso l’Agricoltura 4.0 noi come categori, abbiamo 136 iscritti in provincia, siamo parificati ad artigiani e non abbiamo nessun sostegno per gli investimenti». —