Modena A scuola si studia il liscio con Casadei per riscoprire tradizione e fratellanza 

Il progetto di Mirko, figlio di Raoul, arriva alle Saliceto Panaro: 250 i bambini coinvolti. E al saggio ospitato dalla Polisportiva Modena Est erano presenti mille persone

MODENA. Pensate che il ballo liscio sia una passione da nonni? Sbagliatissimo: almeno per i 250 bambini delle scuole primarie Saliceto Panaro che venerdì sera, con un grande show alla polisportiva Modena Est, hanno concluso il progetto su musica popolare e ballo liscio in collaborazione con chi, quel progetto, lo ha ideato: Mirko Casadei, figlio del mitico Raoul.

Modena Est, vai col liscio di Casadei e a scuola si imparano musica e amicizia

Un percorso durato quasi due mesi con lezioni specifiche su strumenti musicali, canzoni (rigorosamente in dialetto) e passi di danza. Un modo per riscoprire le proprie radici, le tradizioni della terra emiliano-romagnola in chiave moderna e quindi con la massima attenzione all’integrazione. Perché riscoprire i propri costumi non è sinonimo di esclusione nei confronti di chi nasce e cresce in una cultura differente. Anzi è il contrario. Tanto che la canzone che quattro anni fa ha ispirato Mirko Casadei è un inno all’inclusione rigorosamente in dialetto e si intitola “Ad chi sit è fiōl?” (te di chi sei figlio, ndr). Una canzone che parla di accoglienza, di speranza e di fratellanza.



E così i bambini delle Saliceto Panaro tra un passo di mazurka e canticchiando “Ciao Mare” sono entrati in contatto con il mondo della musica e con un messaggio sociale profondo.

L’insegnante Daniela Cuoghi ha fortemente creduto nella bontà formativa dell’idea, vincendo questa sua piccola battaglia grazie all’entusiasmo dimostrato dai bambini nel corso delle lezioni e nel saggio finale di venerdì quando la polisportiva Modena Est ha fatto registrare un clamoroso sold out. Mille persone tra bambini, genitori e nonni: troppi per un solo spettacolo e così si è dovuto spezzare l’ingresso in due tranche da 500. E tutti con il braccialetto al polso, stile discoteca. Mattatori Mirko Casadei e i suoi artisti.



COME FUNZIONA

«Il progetto era stato svolto già in altre scuole della Romagna - spiega Cuoghi - e ne sono venuta a conoscenza per caso, grazie a una parente. Ho allacciato i rapporti con Carolina, sorella di Mirko, la quale è venuta più volte a Modena perché volevamo avere la certezza che il tutto fosse ben strutturato».

A costo zero, poiché i fondi sono regionali, l’insegnante lo ha “importato” alle Saliceto Panaro: «Mirko e i suoi assistenti partivano alle 6 da Gatteo Mare per essere qui al suono della campana. La prima lezione è stata incentrata sugli strumenti musicali a percussione, la storia della famiglia Casadei e lo studio di una canzone. Nella seconda è stata la volta degli strumenti a fiato, come sax e clarinetto. Ma se devo scegliere, penso che il terzo incontro sia stato il più bello: ci hanno portato la fisarmonica, che ha un’armonia straordinaria e un sacco di sonorità. E infine ci sono state due lezioni di ballo con un’insegnante. Il tutto moltiplicato per 10 classi e 250 bambini».

Un lavoro mastodontico che è stato possibile solo grazie alla passione dei Casadei e all’attenzione degli alunni: «Ai bambini le lezioni sono piaciute così tanto che a casa canticchiavano il liscio e lo suonavano - prosegue Cuoghi - Una cosa spettacolare. E lo abbiamo percepito subito, perché in classe erano silenziosi, attentissimi e coinvolti, ma allo stesso tempo si divertivano a cantare perché si tratta di una musica semplice e diretta. I genitori? Quelli della mia classe erano fiduciosi e sapevano che avrei proposto qualcosa di positivo. Ma devo dire che c’è stato qualcuno che all’inizio faceva battutine del tipo “Ma il liscio esiste ancora?”. E invece Mirko ha avuto la capacità di dare un taglio molto moderno al messaggio che vuole trasmettere. È davvero un artista anche nel riuscire a rinnovare qualcosa che è una tradizione radicata nella nostra regione. E poi l’umanità di Casadei e dei musicisti, che hanno dimostrato una grande attitudine nel rapportarsi con i bambini, mostrando peraltro una professionalità incredibile che ha accresciuto il valore didattico dell’iniziativa».

E chi all’inizio non ci credeva ora si è ricreduto: «Continuo a ricevere messaggi entusiastici. E a coronare il percorso c’è stata la serata di venerdì che è andata oltre ogni aspettativa. Le famiglie si sono godute uno spettacolo meraviglioso di Mirko Casadei, che ha concesso il bis anche per chi non era potuto entrare nella prima fase. E poi i bambini hanno cantato e ballato perché la band ha suonato tutte le canzoni che avevano studiato. Una vera apoteosi». E che non si dica che il liscio è una roba da nonni. —