La cucina della nonna/ La zuppa inglese delizia di Natale

Il dolce al cucchiaio più rappresentativo era la zuppa inglese. Un dolce composto di vari strati con pan di spagna o savoiardi inzuppati nell'alchermes, crema pasticcera e al cioccolato.

Dèrg dal dòlz in bàcca. Dare del dolce in bocca a una persona è un modo tutto modenese per lusingarla o illuderla. Il Natale è comunque di per sè, il tempo dei dolci. L'elenco della nostra tradizione è lungo: pane di Natale, tortelli fritti o al forno con il savòr, spongata. Ma il dolce al cucchiaio più rappresentativo era la zuppa inglese. Un dolce composto di vari strati con pan di spagna o savoiardi inzuppati nell'alchermes, crema pasticcera e al cioccolato.

Questi ingredienti sovrapposti conferiscono alla zuppa inglese un aspetto molto colorato: rosso cremisi tendente al porpora, giallo intenso, marrone. Nonostante l'aggettivo inglese, la zuppa inglese è di tradizione tutta emiliana e sebbene le ipotesi sulla sua origine siano varie, quelle più accreditate sono due: una risalente al Cinquecento e l'altra all'Ottocento. Secondo quella del XVI secolo, la zuppa inglese venne preparata per la prima volta alla corte Estense, seguendo e rimaneggiando una ricetta del trifle portata a corte da un diplomatico britannico. Il trifle eè un antico dolce anglosassone composto da una pasta lievitata inzuppata nel liquore, panna, confettura e biscotti. All'inizio la rielaborazione estense prevedeva l'introduzione della ciambella , la bràzadela. Solo successivamente la ciambella è stata sostituita col pan di spagna e introdotte la crema e il cioccolato, al posto della panna. Secondo la tesi Ottocentesca, invece, la zuppa inglese sarebbe stata introdotta dalla domestica di una famiglia inglese residente a Firenze. La donna avrebbe preparato la zuppa imbevendo gli avanzi dei biscotti nel vino dolce. —