Spilamberto. Quei tortellini ispirati al papà del ristorante Amaretto

Quella del tortellino che si assaggia al ristorante Amaretto di via Modenese a Spilamberto è molto più di una ricetta. È una storia che affonda le radici nella tradizione gastronomica del territorio e in quella di una famiglia, da sempre legata alla buona tavola. Il piatto tipico si chiama, infatti, “Tortellino dorato di Angelo” .

SPILAMBERTO. Quella del tortellino che si assaggia al ristorante Amaretto di via Modenese a Spilamberto è molto più di una ricetta. È una storia che affonda le radici nella tradizione gastronomica del territorio e in quella di una famiglia, da sempre legata alla buona tavola. Il piatto tipico si chiama, infatti, “Tortellino dorato di Angelo” .

«Angelo era il mio papà - spiega Emanuela De Carolis - E tramite questo piatto, che abbiamo voluto dedicargli, ho desiderato mantenere la sua memoria. Lui, insieme a me, ha fondato 15 anni fa questo locale. Purtroppo, è venuto a mancare da cinque anni, ma noi vogliamo che il suo ricordo viva e farlo tramite questo piatto per noi è bellissimo».

Spilamberto, i segreti dei "tortellini dorati di Angelo"



Il ripieno del tortellino è un omaggio alla tradizione: «Qui mettiamo il lombo di maiale, Parmigiano reggiano, noce moscata, uova, prosciutto e sale - spiega Emanuela - Il procedimento per quattro persone richiede che si ottengano 520 grammi di tortellini. Per la pasta sono richieste uova e farina di semola. Per la cottura: brodo di cappone, burro, uova e Parmigiano reggiano. I tortellini vanno preparati nel brodo di cappone, li si fa cuocere per due minuti. In una padella mettere il burro a sciogliere con un po’ di brodo di cappone. Prendere i tortellini e trasferirli nella padella imburrata, metterli nel rosso d’uovo e farli saltare in padella col Parmigiano. Per servire la portata non è necessario aggiungere altri ingredienti» conclude Emanuela. —