Vendemmia 2019, sarà un'annata di qualità nel modenese

L’annata 2019 è in generale da “buona” a “ottima” a seconda delle zone, da sottolineare come l’ormai costante variabilità climatica con temperature calde e piogge irregolari a carattere temporalesco condizionino il ciclo vegetativo della vite e le caratteristiche del vino. 



MODENA. Anche quest’anno l’Associazione Italiana Enologi (Assoenologi), per la prima volta in collaborazione con altri due grandi nomi della filiera produttiva come Unione Italiana Vini (Uiv) e l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea) hanno pubblicato i dati sulle caratteristiche quantitative e qualitative dell’ultima vendemmia.

Le condizioni climatiche meno favorevoli rispetto al 2018 hanno portato ad un calo produttivo del 16% riportando le quantità su valori più normali (46 mil. hl) rispetto a quelle record dell’anno precedente (55 mil, hl) ed inferiori alle medie degli ultimi cinque anni. Per tutto l’inverno fino ai mesi di marzo ed aprile le temperature sono state in generale poco superiori alla norma e le precipitazioni più scarse. Il quadro è cambiato drasticamente a maggio con un forte calo termico che ha condizionato le fasi di fioritura ed allegagione.

La pioggia è mancata anche nei mesi di giugno e luglio. Il caldo, il ritorno delle piogge e l’umidità nel il mese di agosto hanno invece favorito l’accrescimento dei grappoli ed insieme alle buone escursioni termiche hanno permesso di avere uve sane, con rari attacchi fungini di peronospora e iodio, che in seguito ad una maturazione costante hanno sviluppato ottime componenti aromatiche.

L’annata 2019 è in generale da “buona” a “ottima” a seconda delle zone, da sottolineare come l’ormai costante variabilità climatica con temperature calde e piogge irregolari a carattere temporalesco condizionino il ciclo vegetativo della vite e le caratteristiche del vino.