Cavezzo, aspirapolveri per il meteorite, spopola la parodia di Cristiano e Luca

I due amici arrivano a Disvetro e sbeffeggiano i cacciatori professionisti: «Era un’occasione irripetibile, anche gli esperti hanno sorriso di noi» 

CAVEZZO. L’osservazione del cielo limpido la fanno con un binocolo comprato pochi minuti prima in uno store a basso prezzo e il meteorite cade lì, a pochi passi da loro, fortunati e sprovveduti cacciatori di messaggi di chissà quale sistema spaziale. Davvero non potevano mancare all’appuntamento, troppo forte l’attrazione per un episodio scientificamente esaltante ma che, all’inizio, Cavezzo aveva quasi ignorato.

Cavezzo, la parodia. cacciatori di meteoriti con... aspirapolvere



Ci hanno pensato il barista Luca Barbieri e il commerciante di ortofrutta Cristiano Papotti ad offrire una ironica chiave di lettura al ritrovamento di un pezzo di meteorite vecchio 4,5 miliardi di anni. I due amici sono rapidamente diventate delle star locali, o meglio hanno messo in campo ciò che riesce meglio: quella sagace voglia di divertirsi di fronte ad un evento così unico che quasi non ci si crede.



«A dire la verità - spiega Cristiano, tra gli animatori della Pro Loco Cavezzese - eravamo in procinto di organizzare un altro video, ma l’occasione del meteorite era troppo succulenta e con Luca ci siamo subito sentiti per tentare di allestire qualcosa».

E l’armamentario assemblato alla bene e meglio è di quelli che già fanno sorridere. Al posto del metaldetector - in questi giorni se ne sono visti tra i più disparati in uso agli esperti - i due hanno impugnato gli aspirapolveri domestici, strumenti indispensabili per le pulizie di case. E in testa altro che apparecchi ultratecnologici, due cuffie da piscina che non si sa mai ci fosse un contatto diretto con l’iperspazio: meglio proteggere i neuroni umani...

Ad un tratto il meteorite cade dal cielo, è talmente veloce che diventa pressoché impossibile seguirlo con la macchina da presa, servirà il fiuto dell’aspirapolvere per rintracciare il pesante frammento tra l’erba di Disvetro. Ed eccoli Luca e Cristiano, esaltati dall’incredibile ritrovamento, titubanti se toccare la palla spaziale a mani nude. Dai sì, facciamolo e portiamola subito all’osservatorio astronomico.

«Ci siamo divertiti un sacco - aggiunge Cristiano - e speriamo di aver fatto sorridere tutti coloro che hanno visto il nostro video amatoriale». Due minuti e poco più di parodia tutta da gustare, alzando il massimo il volume e magari evitando di farlo in ufficio perché la risata è garantita.

Di sicuro la produzione di Disvetro è piaciuta anche agli scienziati che sono arrivati nella Bassa da tutta Italia. «Stavo facendo colazione al bar - svela Papotti - e con un conoscente raccontavo di aver trovato un pezzo dell’asteroide. Mi si avvicina un signore, mi pone qualche domanda interessata e io decido di mantenermi serio. Era uno di quei tecnici, che sbalordito sperava in un nuovo ritrovamento. Ho dovuto gettare la maschera e fargli vedere la parodia. Si è talmente divertito che gliela manderò, mi ha promesso la girerà a tutti i suoi conoscenti». —


 

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