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Lotta allo smog, a Modena si prova cambiando alberi e piante

Ieri nuovo allarme di Legambiente: «Non bastano le misure sul traffico». Si rinnovano duemila alberi all’anno

MODENA. In sei giorni, quattro superamenti. Il 2020 inizia male per l’aria modenese e per i nostri polmoni. Certamente non una novità, e la consolazione che c’è chi sta peggio - vedi i sei superamenti su sei dei capoluoghi veneti - non regge più.

Così come sapere che l’allarme in città è leggermente rientrato: come ha confermato il Bollettino emesso da Arpae (consultabile sul sito www.liberiamolaria.it), da domenica 5 gennaio le concentrazioni medie di polveri Pm10 sono tornate nei limiti previsti dalla legge e, di conseguenza, il bollettino emesso oggi da Arpae indica bollino verde per Modena e per tutta la regione.


La situazione

Da oggi tornano, dunque, in vigore solo le misure ordinarie relative ai veicoli più inquinanti. Potranno perciò tornare a circolare i veicoli diesel euro 4 nell’area compresa all’interno delle tangenziali dalle 8.30 alle 18.30, mentre rimane in vigore il divieto nei giorni feriali e alla domenica per i veicoli a benzina Euro 0 e Euro 1; i diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 e Euro 3; i ciclomotori e motoveicoli Euro 0.

L’allarme

«Per uscire dall’ormai cronica emergenza smog che attanaglia le nostre città ogni inverno - dice all’Agenzia Ansa il coordinatore dell'ufficio scientifico di Legambiente, Andrea Minutolo - non sono sufficienti, come dimostrano i fatti, le deboli misure emergenziali di blocco del traffico che vengono messe in campo in maniera sporadica e spesso controvoglia».

Le piante

Modena cosa fa? Sul piatto aggiunge anche il patrimonio di alberi e di verde di Modena è molto al di sopra della media italiana, con oltre un albero per ogni abitante solo nelle aree pubbliche (108 alberi ogni 100 abitanti) e circa 54 metri quadrati pro capite di verde. Alberi nuovi per continuare a mitigare l’emergenza smog che vengono piantati ogni anno, sempre con specie adatta all’aria irrespirabile della Pianura Padana.

Le piantumazioni sono costanti: le ultime a partire da mese di novembre 2019, sono i 1.900 alberi che danno il via al Bosco urbano di Vaciglio, per il quale è prevista la piantumazione di circa 8 mila piante (otre 4 mila delle quali ad alto fusto) nei prossimi tre anni. Il primo nucleo (collegato all’edizione 2019 di Bimbalbero) è in corso di piantumazione nel “Boschetto Morane”, un’area di circa 32 mila metri quadrati costituita da tre giovani boschi contigui a ovest della statale Estense, con ingresso da via Morane e da via Vaciglio.

Negli ultimi quattro anni, oltre 7.500 alberi (sempre collegati a Bimbalbero) sono stati messi a dimora in diverse aree del territorio comunale: il Boschetto D’Annunzio (lungo la tangenziale Pirandello); il Boschetto di Santa Liberata (nei pressi dello scalo merci di Cittanova); a Ponte Alto e a San Cataldo.

Non è banale, però, nemmeno la scelta degli alberi, che devono sempre avere anche un’ottica di medicina anti-smog.

Le scelte

In centro storico, come spiegano i tecnici del Servizio manutenzione del verde del Comune, gli alberi più presenti sono i Celtis australis (spaccasassi), collocati a dimora nei viali dopo l'abbattimento delle mura per creare ombra alla passeggiata, e i platani, piantati intorno alla Piazza D'armi Modenese durante il periodo Napoleonico; di quelli originali ne sopravvive ancora uno posto al centro di piazzale Molza.

Per ridurre il rischio di danni alle strade, gli alberi più recenti messi a dimora fuori dal centro sono principalmente tigli, alberi con una fioritura molto profumata e importante per la nutrizione degli insetti, in particolare le api fondamentali per l’impollinazione; la Robinia pseudoacacia, un albero molto frugale ma con una vivacissima fioritura molto ricercata in apicoltura; l'acero Campestre, che in pianura padana si accompagnava al filare di vite, l'acero negundo e l'acero di monte.

Molto utilizzato negli ultimi anni è il pero da fiore un albero con un accrescimento ridotto e una bella fioritura agli inizi di marzo che anticipa l'arrivo della primavera. —