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Modena. Il treno delle 4,48 soppresso: tutti al freddo

Da giorni il Regionale dei “pendolari della notte” non parte e viene sostituito da un bus: «Così perdiamo le coincidenze»



MODENA. Il treno non c’è, ma sul sito di Trenitalia si vede: così ogni mattina c’è chi aspetta e poi si vede dirottato su un autobus. I pendolari mattutini hanno avuto un contrattempo negli ultimi giorni. Il regionale 6251 verso Bologna Centrale delle 4,48 è stato soppresso. Trenitalia-Tper informa che la corsa non sarà ripristinata prima del 9 febbraio. Ecco la beffa per i pendolari. Sul sito ufficiale (almeno fino a ieri pomeriggio) la corsa però compariva regolarmente in servizio. Disponibile il biglietto di seconda classe da 3 euro e 85 centesimi. La segnalazione è stata effettuata da un pendolare. «Ogni mattina il treno è soppresso – riconosce – ed è sostituito con un autobus alle 5,15 dal lato di Porta Nord. Così decine di persone devono aspettare oltre 25 minuti al freddo e al gelo. Non c’è una sala d’attesa. Chi non si ferma in auto aspetta fuori a meno due gradi».


Aspettare il prossimo treno può non andare bene per tutti. La corsa successiva è infatti alle 6,37. L’arrivo in stazione a Bologna Centrale è previsto per le 7,10 contro le 5,23 della corsa soppressa. «Devo essere a lavoro a Forlì alle 8 – riprende il pendolare – e non posso aspettare. Con il bus sostitutivo sopprimono la fermata di Castelfranco ed entrano in autostrada a Modena Sud, con tutti i rischi connessi. Il bus arriva in stazione a Bologna alle 6 e non faccio in tempo a prendere quello per Forlì alla stessa ora. Così parto alle 6,32 e arrivo a Forlì alle 7,20. Con il treno standard sarei arrivato prima a Forlì (6,47) e avrei sfruttato la possibilità di entrare prima a lavoro per uscire prima».

Il pendolare recrimina il fatto che «si paga l’abbonamento ed è questo il trattamento». D’altra parte, Trenitalia-Tper spiega che la variazione è legata essenzialmente a due fattori. Il primo riguarda i lavori notturni che spesso interessano la tratta tra Parma (da cui parte il regionale in questione) e Bologna. Il secondo riguarda la normale rotazione dei mezzi. La società di trasporti si scusa per i disagi, dichiarando che sono limitati dall’orario mattutino. Certo, ma è proprio il pendolare che parte quando ancora tutti dormono che ha i maggiori disservizi.

L’azienda si è impegnata a comunicare nel giro di qualche giorno sul sito ufficiale la soppressione del treno, precisando che sono stati attivati altri canali per informare i viaggiatori. Il primo canale è l’applicazione di Trenitalia, con cui è possibile attivare notifiche sui treni d’interesse. Il secondo è rappresentato dagli annunci con altoparlante in stazione, a cui avvisa i passeggeri di prestare la massima attenzione. Sempre Trenitalia rimarca che i disagi sono ridotti a due corse al giorno. L’una è quella delle 4,48 da Modena a Bologna Centrale (partenza da Parma), l’altra è quella delle 0,46 da Bologna Centrale a Modena (direzione Parma). —