Anche il vino ha i Top Gun

Sono considerati i massimi esperti di vino a livello mondiale e vengono nominati dopo un durissimo esame: si chiamano Master of Wine e offrono supporto trasversale in tutti i settori della filiera vinicola.

MODENA Sono considerati i massimi esperti di vino a livello mondiale e vengono nominati dopo un durissimo esame: si chiamano Master of Wine e offrono supporto trasversale in tutti i settori della filiera vinicola.

L’Institute of Master of Wine è nato a Londra nel 1955 per opera di 6 candidati che su 21 totali passarono l’esame inaugurale promosso dalla Vintner’s Company (viticoltori) e dalla Wine & Spirit Association per formare e certificare nel secondo dopoguerra figure competenti nel settore.


Diventare Master of Wine e potersi fregiare della sigla MW davanti al proprio nome, significa iniziare un percorso che si snoda attraverso 3 livelli: nel primo si dà particolare importanza alla degustazione, alle letture di testi di altri MW e di specialisti di punta del settore (theory paper), nel secondo vengono approfondite le tecniche di esame, di interpretazione delle domande e della degustazione (practical paper), mentre nell’ultimo si sviluppa una tesi su un tema libero che offra valore aggiunto al mondo del vino (research paper).

Chi diffida dei tuttologhi si può consolare sapendo che il passo successivo di un MW è quello di specializzarsi in un’ area o settore particolare pur mantenendo una conoscenza generale tale da poter dare suggerimenti a un enologo così come adun commerciale.

L’investimento è alto, il supporto personalizzato che viene offerto alla libera preparazione, costa circa 12.000 Sterline a cui aggiungere le spese per i viaggi e gli assaggi. I MW esistenti sono circa 400 ed è difficile capire perché non ci sia ancora un italiano. —