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Modena. Quando gli scolari imparano grazie ai giochi

Il maestro Ivan Sciapeconi racconta l’esperienza messa in atto all’IC 3 Mattarella «La flessibilità delle regole rende attivi i protagonisti»

«La didattica efficace è quella che assume i caratteri fondamentali del gioco – dice il maestro Ivan, all’anagrafe Ivan Sciapeconi, insegnante di scuola primaria che fa parte del team modenese di docenti appassionati, entusiasti e determinati dell’IC 3 Mattarella - Si può fare scuola solo se, come nel gioco, le persone coinvolte vogliono “essere della partita”. Non c’è gioco né scuola senza questo atto volontario. Inoltre, nel gioco come nella scuola migliore, si è liberi di sbagliare e l’errore è uno dei componenti fondamentali per imparare, per far meglio la prossima volta. Infine, ma non da ultimo, le regole non sono mai poste una volta per tutte. I giochi più belli sono quelli in cui ci si accorda di volta in volta sui limiti del campo. È la flessibilità che rende attivi i protagonisti: a scuola come nel gioco».

E proprio studenti e docenti delle province di Modena e Reggio potranno sperimentare direttamente sui banchi il ruolo sempre più importante del gioco nei processi di apprendimento grazie al concorso “Una ludoteca da sogno” promosso da Play - Festival del Gioco e MeMO Comune di Modena in collaborazione con Clementoni Spa e Game Science Research Center dell’Università di Modena e Reggio Emilia, rivolto alle scuole primarie e secondarie per un massimo di 80 partecipanti. C’è tempo fino al 19 gennaio per iscrivere la propria classe (https://www.play-modena.it/news/una-ludoteca-da-sogno/). Terreno della contesa sarà “All’avventura” un gioco da tavolo collaborativo che permette di lavorare sugli elementi tipici dello storytelling con una particolare attenzione al problem-solving. Non verranno ovviamente lasciati soli i docenti: ogni classe partecipante riceverà in omaggio una copia del gioco, consegnato all'insegnante di riferimento nel corso di una giornata di formazione (il 23 o il 28 gennaio). Per ogni classe iscritta al concorso, inoltre, verrà regalato un gioco alla ludoteca di MeMo.


«Quello tra Play e Memo – ha sottolineato Ligabue - è un connubio particolarmente proficuo, che si fonda su un terreno, quello modenese, sempre più fertile, in cui il gioco gode da sempre di un’attenzione particolare, essendo uno strumento privilegiato per l'acquisizione di abilità e competenze sociali e relazionali, logiche e di ragionamento, comunicative e di linguaggio, oltre a essere funzionale a una didattica innovativa a uso dei docenti stessi». —

M.T.

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