La cucina della nonna . In tavola il riso con i fagioli

il riso con i fagioli: una ricetta antica, soprattutto cucinata nella Bassa modenese dove il riso era una delle coltivazioni più importanti. Prepararlo era semplice, così come semplici e poveri sono gli ingredienti: lardo, aglio, cipolla fagioli, riso.



Dove i magnèn in du, i màgnen anch in tri. Dove mangiano in due, mangiano anche in tre era il modo con cui i modenesi accoglievano anche nelle famiglie povere, l’arrivo di un nuovo figlio, oppure più semplicemente, accoglievano un ospite gradito, ma non atteso a pranzo.


Anche l’ospite, dal canto suo, si accontentava. A parte l'occasione delle feste comandate, sulle tavole delle famiglie modenesi, anche quelle più benestanti, c’era molta sobrietà. Succedeva così che la rezdora iniziasse a preparare un pranzo essenzialmente con un primo piatto robusto, utilizzando quello che c’era in casa, e aumentando la quantità in base alle bocche da sfamare. Nella maggior parte dei casi si concentrava su quello che noi oggi chiameremmo un “piatto povero”, ma che un tempo era quasi un lusso: come, ad esempio, il riso con i fagioli: una ricetta antica, soprattutto cucinata nella Bassa modenese dove il riso era una delle coltivazioni più importanti. Prepararlo era semplice, così come semplici e poveri sono gli ingredienti: lardo, aglio, cipolla fagioli, riso. Per preparare questo piatto la rezdora faceva una battuta di lardo e lo metteva in un tegame a rosolare insieme ad aglio e cipolla tritata. Aggiungeva poi i fagioli, preferibilmente borlotti, ad insaporire e poi aggiungeva un po’ di conserva di pomodoro e continuava a cuocere. A parte invece bolliva il riso in abbondante acqua salata e quando tutto era cotto lo scolava e lo aggiungeva al soffritto con i fagioli per amalgamare il tutto e servirlo in tavola con abbondante parmigiano reggiano grattugiato. —