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Medicina, grazie all’Airc nasce un team all’avanguardia sui tumori

La fondazione sostiene il progetto di UNimore per studiare e sperimentare una nuova cura Il professor Rastelli di Chimica farmaceutica: «Premiati lunghi anni di lavoro»

MODENA. Colpire due proteine con una molecola. È la frontiera della ricerca Unimore sul tumore alla prostata. Guidata dal docente di Chimica farmaceutica Giulio Rastelli, la squadra è composta da tre ricercatori. «Grazie al finanziamento Airc riusciremo ad avere altre due persone – sottolinea Rastelli – e finanziare una borsa di dottorato. Così potremo passare dalla parte computazionale a quella sperimentale, intraprendendo lo studio in modo completo». Lo studio intende migliorare l’efficacia dei farmaci contro il tumore alla prostata, «soprattutto nelle forme più aggressive».

VERSO LA SINTESI E I TEST. Occorrerà passare dalla progettazione al computer alla sintesi chimica fino ai test. I vantaggi potrebbero essere notevoli. «La nostra idea è di concepire molecole con attività polifarmacologica – spiega Rastelli – che vadano a colpire due bersagli terapeutici molto importanti per lo sviluppo del tumore alla prostata. L’obiettivo è ottenere un effetto sinergico. È come prendere due piccioni con una fava. Bloccare i due bersagli con una singola, al contrario di altri approcci che prevedono terapie combinate, può determinare grossi vantaggi».

POLIFARMACOLOGIA. Tra i vantaggi, il docente Unimore cita una minor resistenza dell'organismo al farmaco. «L’approccio polifarmacologico rende più improbabile la farmacoresistenza – garantisce Rastelli – in quanto sono colpite due proteine. La farmacoresistenza si manifesta quando si vanifica l’effetto del farmaco. Può essere un grosso problema quando il paziente presenta uno stadio avanzato di un tumore o le terapie tradizionali non funzionano». Tale approccio da anni compare nell’orizzonte dell’ateneo modenese e nel lavoro di Rastelli. Due anni fa, il gruppo di ricerca da lui guidato ne ha descritto l’importanza in un articolo scientifico. Il titolo è “Polypharmacology: challenges and opportunities in drug discovery” (Polifarmacologia: sfide e opportunità nella scoperta dei farmaci). La pubblicazione è avvenuta sulla rivista internazionale Journal of Medicinal Chemistry.

IL SOSTEGNO DI AIRC. «Vi lavoriamo da anni – riprende il docente – e abbiamo sviluppato protocolli, che sono stati ormai dimostrati su uno svariato numero di patologie, soprattutto tumorali». Le pubblicazioni costituiscono una delle principali fonti nel lavoro da ricercatori. «La lettura della bibliografia è un momento cruciale della giornata – prosegue Rastelli – perché permette di rimanere il più possibile al corrente delle novità. Nel nostro caso, molta parte del lavoro è fatta al computer. Vi rientrano le operazioni di simulazione dell’interazione tra le molecole che progettiamo e i bersagli biologici». Un lavoro sostenuto dalla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro. «È un sostegno fondamentale – tributa Rastelli – perché servono ingenti investimenti per le borse di studio, i reagenti di laboratorio, i computer, le spese per le attrezzature. Siamo sempre molto grati a chi sostiene la ricerca». —