Vince Bonaccini "Grazie a tutti. Ha vinto l'Emilia Romagna questa sera festa a casa mia in Piazza Grande a Modena"

Per tutta lo spoglio del voto per le Regionali, ma un dato è chiaro: il governatore è stato confermato. Ecco tutte le reazioni e le curiosità legate alle elezioni in Emilia Romagna

Il discorso della vittoria di Bonaccini e la festa alla Casa dei Popoli

IL VOTO DISGIUNTO HA PESATO SUL RISULTATO

È stato pesante, secondo i primi dati delle schede scrutinate, l'effetto del voto disgiunto alle regionali dell'Emilia-Romagna: Stefano Bonaccini ha preso circa il 3% in più delle liste a lui collegate, rosicchiando voti sia a Lucia Borgonzoni, sia al Movimento 5 Stelle. Sia Borgonzoni, sia Benini, sono infatti al di sotto dei voti presi dalle liste che li sostengono.

IL PUNTO DELLE 2.00: BONACCINI HA VINTO LA SFIDA. L'EMILIA ROMAGNA NON SI E'... LEGATA

Stefano Bonaccini vede la vittoria su Lucia Borgonzoni nella corsa per la presidenza dell'Emilia Romagna, una sfida che ha assunto significati politici nazionali.

La seconda proiezione Rai dà il governatore Pd uscente, sostenuto dal centrosinistra, al 48,6%, la sua rivale leghista con il centrodestra al 45,5 per cento. Un distacco di tre punti che resta costante mentre procede lo spoglio delle schede e che porta sia Matteo Salvini che Giorgia Meloni ad intravedere la sconfitta.

«Salvini ha perso, il governo esce rafforzato», esulta Nicola Zingaretti. Ma l'implosione di M5S - con Simone Benini al 4% in Emilia Romagna - preoccupa l'alleanza a quattro che regge l'esecutivo.

Gli occhi erano tutti sull'Emilia Romagna, che ha sorpreso per il boom dell'affluenza al (67,7%), di 30 punti superiore rispetto al 2014 (37,6%) e analoga a quella delle europee 2018.

Zingaretti manda per questo «un immenso grazie al movimento delle sardine», che avrebbero agganciato gli astensionisti. «Torniamo dietro le quinte, non ci vedrete in tv», fanno sapere dal movimento, dando appuntamento a Scampia a metà marzo.

Dalla Lega Salvini rivendica: «siamo per la prima volta determinanti al Sud» e «per la prima volta in Emilia Romagna, dopo 70 anni, c'è stata partita».

«La Lega primo partito in questa regione è un'emozione incredibile», aggiunge in senatore, che non si sbilancia sui risultati, ma concede «chiunque vincerà avrà meritato». E si elogia per aver contribuito a sua volta all'aumento della partecipazione. Salvini ha però fallito la spallata sperata al governo Conte.

Esecutivo che secondo Zingaretti invece ora «deve rilanciare, con più concretezza. La maggioranza esce più forte - dice il leader dem -, dobbiamo non essere pigri e Conte deve rilanciare l'azione in modo ancora più forte su temi concreti, le tasse, il lavoro, la scuola, l'università, la ripresa economica».

Da Palazzo Chigi filtra l'intenzione di un rilancio sull'agenda: Il governo ora continua nella sua azione per il rilancio del Paese. Il premier Giuseppe Conte è al lavoro sull'agenda di governo e attende i dati definitivi per ogni commento. Dalla presidenza del Consiglio trapela intanto soddisfazione anche per l'alta partecipazione democratica registrata in questa domenica di voto. Dal Pd Roberta Pinotti dice «non credo che ci sarà un rimpasto, ma ci faremo sentire».

Nella maggioranza si apre insomma una fase densa anche di incognite. «Un grande abbraccio a Stefano Bonaccini: vittoria nettissima e bellissima, merito di un grande presidente - commenta Renzi -. Buon lavoro anche a Jole Santelli. Archiviata la campagna elettorale, adesso, tutti al lavoro».

Da Italia Viva si sottolinea la debacle M5S e si conta di occupare lo spazio lasciato libero da Forza Italia. I cinquestelle commenteranno oggi il voto, ma dopo le dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico i risultati disastrosi potrebbero perfino rimettere in discussione l'ipotesi di legge elettorale con soglia al 5%. Per quanto riguarda i singoli partiti, in Emilia Romagna la Lega è al 31,9%, ma il Pd la sopravanzerebbe con il 32,7 secondo le ultime proiezioni; Fdi è data al 9,7%, la Lista Bonaccini al 5,9, M5s al 5,2; Fi al 3%. In Calabria invece Pd al 15%, Lega all'11,9%, FI all'11, Fdi al 10,6, Io resto in Calabria all'8,1, lista Jole Santelli al 7,4. Dati che testimoniano la tenuta del Pd, che se la batte con la Lega come primo partito e perfino la sopravanza, mentre crollano nel complesso M5S e Forza Italia, soprattutto i primi. Italia Viva non ha ancora presentato una propria lista.

LUCIA BORGONZONI AMAREGGIATA CRITICA BONACCINI

«Mi spiace vedere che Bonaccini non abbia perso occasione, anche stasera, per fare quello che ha sempre fatto in tutta la campagna elettorale e cioè cercare di screditarmi. Mi spiace perché credo che la politica dovrebbe essere una cosa costruttiva ma non abbiamo visto da entrambe le parti, questa volontà». Lo ha detto la candidata del centrodestra in Emilia -Romagna Lucia Borgonzoni in un intervento stringatissimo nel suo comitato elettorale alle porte di Bologna, l'analisi del voto a questo punto perdente per lei, è rinviata ad oggi.

Regionali, Borgonzoni: "Anche ora Bonaccini mi attacca"

BONACCINI: GRAZIE AD OGNUNO DI VOI HA VINTO L'EMILIA ROMAGNA

Un lungo applauso accoglie Stefano Bonaccini, sulle note di Vasco Rossi, all'arrivo nel suo comitato elettorale alla casa dei popoli di Casalecchio di Reno. Ora c'è grande entusiasmo tra i sostenitori del presidente uscente, tra abbracci liberatori e volti eccitati di amministratori di centrosinistra, eletti e semplici simpatizzanti. Nell'attesa scatta anche il momento dei selfie di rito. . "Il risultato è soprattuto dei militanti che hanno ritrovato il gusto di tornare in piazza tra le persone. - ha detto tra l'altro - Ce n'eravamo dimenticati... E questo ce l'hanno detto anche le sardine.Questa  sera siete tutti invitati a casa mia in piazza Grande a Modena insieme ai 300 candidati della nostra coalizione La scelta di usare l'Emilia-Romagna per altri fini gli emiliano-romagnoli l'hanno capita. Hanno deciso di mettere la campagna su un altro terreno e noi abbiamo vinto anche su quel terreno". E ancoira, «L'arroganza non paga mai. Soprattutto se caratterizzi la campagna elettorale nascondendo la candidata che sarebbe la mia avversaria, significa che hai deciso di giocare su altro terreno e noi abbiamo vinto anche su quel terreno». «Gli emiliano-romagnoli non gradiscono che tu vieni a suonare ai nostri campanelli».  «La scelta di usare l'Emilia-Romagna per altri fini, gli emiliano-romagnoli l'hanno capita».

IL PAPA' DI LUCIA BORGONZONI AL COMITATO PD "MIA FIGLIA E' STATA COMUNQUE BRAVA"

Al comitato di Stefano Bonaccini arriva anche il padre di Lucia Borgonzoni, Giambattista, militante Pd. «Lucia? le farò gli auguri perchè è stata brava», dice il signor Borgonzoni. «Fu brava- prosegue- quando gareggiò come sindaco di Bologna e mi pare prese il 44%, bravissima ora. Mia figlia rappresenta l'anima democristiana di proposte inaccettabili». Complimenti anche alle sardine: «in questo grande mare un pò di guizzi sardineschi fanno bene per riaggregare le forze di centrosinistra», dice Borgonzoni, che qualche tempo fa ha deciso di prendere la tessera Pd

Salvini ammette la possibile sconfitta in Emilia Romagna

LE PROIEZIONI SUI PARTITI: CENTROSINISTRA AL 49,7%

La proiezione Rai dà alla coalizione che ha sostenuto Stefano Bonaccini il 49,7% e al centrodestra che ha sostenuto Lucia Borgonzoni il 44,7. La coalizione che sostiene Simone Benini (M5S) al 3,8%; Laura Bergamini (Partito Comunista) allo 0,6%. La Lega il primo partito con il 31,7% seguita dal Partito democratico al 31,3%. Secondo questa proiezione FdI al 9,7%, la lista Bonaccini Presidente raccoglie il 5,9%, M5S al 5,2%. Forza Italia si ferma al 3%, seguita dai Verdi al 2,5%.  

ANCHE LE PROIEZIONI RAI AUMENTANO IL VANTAGGIO DI BONACCINI

Continua a salire il vantaggio di Stefano Bonaccini nella corsa alla presidenza della regione Emilia Romagna: la terza proiezione del Consorzio Opinio Italia per la Rai lo colloca al 49,7%, in crescita rispetto al 48,6% della seconda proiezione. la candidata di centrodestra, Lucia Borgonzoni è data al 44,7% (era 45,5% nella precedente proiezione).

ZINGARETTI: BONACCINI PRESIDENTE EROICO

"Grazie a Stefano Bonaccini che ha condotto una battaglia eroica, da grande presidente quale è" Così il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti ha commentato il risultato di Bonaccini. "I dati che emergono confermano la vitalità dell'elettorato che ha risposto in massa. Grazie a militanti e al movimento delle sardine. E' evidente che il numero dei partecipanti è figlio di questa scossa demoratica positiva, che il movimento delle sardine ha dato rispetto all'aggessività della destra che ha sempore alimentato la cultura dell'odio. Hanno permesso alla democrazia italiana di essere più forte. Speriamo i risultati iniziali siano confermati" Sono contento per gli emiliano romagnoli che continueranno ad avere un grande presidente. Lui ha veramente combattuto e glielo riconosco"

 E non senza soddisfazione Zingaretti ha rivolto un pensiero a Salvini "Matteo Salvini ha perso le elezioni, il bipolarismo tra Lega e Cinque Stelle è alle nostre spalle".

 

NUOVA PROIEZIONE SWG BONACCINI PRENDE IL LARGO

BONACCINI AL 51,0% BORGONZONI AL 43%

Per i partiti Pd 31,7 Bonaccini presidente 6,8 Coraggiosa 43,9 Europa Verde 3,0 Coalizione 47,2 Salvini al 31,5 Fratelli d'Italia 8,1 Forza Italia al 2,5% Borgonzoni presidente 2,3%  Coalizione 45,3%

m53 5,8 Pc 0,5 L'Alra Emilia o,4%

IL PUNTO ALLE 00.40: BONACCINI IN TESTA, SEMBRA RESPINTO L'ATTACCO DELLA LEGA

Stefano Bonaccini è in testa di di diversi punti percentuale su Lucia Borgonzoni nella corsa per la presidenza dell'Emilia Romagna, secondo i primi gli exit poll diffusi dalla Rai alla chiusura dei seggi per le regionali.

Una forchetta che profila un lungo testa a testa tra i due candidati. In una sfida carica di significati politici il governatore Pd uscente, sostenuto dal centrosinistra, oscillerebbe tra il 48 e il 51 per cento dei voti, mentre la rivale leghista appoggiata dal centrodestra sarebbe fra il 40 e il 44%.

Fermo tra il 2 e il 5 per cento il candidato M5S Simone Benini. Bonaccini così resterebbe alla guida della Regione e Matteo Salvini - arrivato in serata al comitato di Borgonzoni - avrebbe fallito l'assalto al fortino rosso e la spallata al governo. Ma saranno le proiezioni notturne a confermare o meno il quadro. Spicca di certo in Emilia Romagna il dato dell'affluenza che con il 67,97% è raddoppiata rispetto al 2014.

Un'inversione di tendenza significativa, originata verosimilmente dalla posta in gioco e dalla polarizzazione della sfida con riflessi nazionali. Un boom di partecipazione che andrà interpretato nei trend dopo i risultati, tra l'ipotetico effetto Sardine e l'effetto Salvini, ma che di certo pesa.

Da valutare l'incidenza del voto disgiunto, con la possibilità che gli elettori votino un candidato governatore e la lista di un altro schieramento. Un discorso che potrebbe valere per M5S, ma anche per molti moderati di centrodestra.

TECNE' PER MEDIASET PORTA BONACCINI AL 50,1%

La seconda proiezione di Tecnè per Mediaset restituisce valori più vicini alla rilevazione di Swg per La7 che a quella di Opinio Italia per Rai. Tecnè attesta Stefano Bonaccini al 50,1%, Lucia Borgonzoni al 43,6%, Simone Benini al 5,1%. La copertura del campione è del 27%.

ROSSI COORDINATORE CAMPAGNA DEL PD: "PRIMI DATI STRAORDINARI..."

"Se si confermano i dati che stanno uscendo, vuol dire che in pochi mesi il centrosinistra ha recuperato oltre 135mila volti rispetto alle Europee 2019: se confermato, sarebbe un risultato straordinario". A dirlo, Andrea Rossi, coordinatore della campagna elettorale di Stefano Bonaccini

FRANCESCA PUGLISI SOTTOSEGRETARIO PD: LE COSCIENZE SI SONO SVEGLIATE

La prima esponente del Pd ad arrivare ai microfoni è stata la sottosegretaria del consiglio dei ministri Francesca Puglisi: «E' presto per commentare il dato, ma aspettiamo con fiducioso ottimismo. di sicuro le coscienze si sono svegliate anche grazie a tanti ragazzi scesi in piazza con le sardine. l'emilia romagna ha detto con grande determinazione 'nò all'odio. siamo una regione inclusiva oltre che operosa». così la sottosegretaria al lavoro francesca puglisi, pd, commenta a rainews24 i primi risultati delle elezioni regionali in emilia romagna  

AFFLUENZA DEFINITIVA IN EMILIA ROMAGNA

L'affluenza definitiva delle Regionali in Emilia-Romagna (67,7%), di 30 punti superiore rispetto al 2014 (37,6%), è sostanzialmente in linea con quella del 2010, quando vinse Vasco Errani, per il centrosinistra, sconfiggendo Annamaria Bernini per il centrodestra. All'epoca in regione votò una percentuale di poco superiore al 68% degli aventi diritto. Guardando alle province, la maggior affluenza di queste elezioni è stata registrata a Bologna (71%), poi Ravenna (69,7%), Modena (69,1%) Reggio Emilia (68%), Forlì-Cesena (67,5%), Ferrara (65,6%), Parma (64,1%), Rimini (63,5%), Piacenza (62,9%).

COMUNE                      2019               2014

 BOLOGNA                   70,98               40,20

- FERRARA                   65,59               37,37

- FORL/CESENA              67,50               36,93

- MODENA                    69,11               39,09

- PARMA                     64,08               34,17

- PIACENZA                  62,92               36,34

- RAVENNA                   69,71               41,31

- REGGIO EMILIA             67,97               36,00

- RIMINI                    63,49               33,63.

 

SALVINI IN SALA STAMPA: "GRAZIE AI MILIONI CHE HANNO DECISO DI VOTARE COMUNQUE VADA HA VINTO IL POPOLO"

Il leader della Lega Matteo Salvini è stato il primo ad arrivare ai microfoni per commentare una vittoria in Calabria e un testa a testa ancora in corso in Emilia Romagna. "Di solito i politici non commentano gli exit poll. - ha esordito  Matteo Salvini - Intanto grazie ai milioni di persone che hanno votato, chi sceglie prende una responsabilità Da italiano dico grazie a chi si è preso la briga di andare ai seggi. Libertà è partecipazione diceva Gaber. Chi ha partecipato si è fatto carico di un pezzo del futuro del nostro paese a loro dico grazie. Orgoglioso per il voto della Calabria, siamo per la prima volta determinanti in una regione del Sud. In Emilia Romagna è stata una cavalcata eccezionale emozionante commuovente, stancante - ha detto con il tono di chi sembra prendere atto della sconfitta probabile -  Ma sono orgoglioso di avere incontrato migliaia di persone nelle piazze, nelle fabbriche, nei campi, negli alberghi, sulle barche. Avere una partita aperta per me è un'emozione che dopo 70 anni ci sia stata una partita. Perchè da che esistono le elezioni in Emilia Romagna non c'è stato un commento elettorale oltre i tre minuti. Ringrazio Lucia, chiunque vincerà sia Lucia o Stefano ha sempre vinto il popolo E il popolo ha ragione chiunque vinca ha meritato. Noi comunque continueremo ad esserci in Calabria come in Emilia Romagna".

PRIMA ANALISI DOPO I PRIMI EXIT POLL: LA SFIDA NON E' ANCORA DECISA

Si capirà nelle prossime ore se effettivamente la maggioranza e il governo potranno tirare un sospiro di sollievo. Dai primi exit poll delle 23 si evince che la sfida tra Bonaccini (tra il 46,5% e il 50,5%) e Borgonzoni (tra il 43,5 e il 47,5%) non è ancora decisa.

Anche se dal secondo la forchetta si è allargata (il governatore uscente viene dato tra il 48,6% e il 52,6%). In Emilia Romagna, la vera sfida visto che la calabria era data per persa dal centrosinistra, dalle prime proiezioni Bonaccini sarebbe ampiamente in testa.

In ogni caso da parte di Lega e Pd c’è cautela e prudenza, ma il dato sicuro che emerge è che a ’vincerè per ora è il bipolarismo. La ’terza vià, profetizzata da tempo da Di Maio, non sembra aver avuto successo nelle urne. Di Maio - la sua intenzione iniziale era quella di non presentarsi nemmeno alla corsa - ha lasciato la guida M5s a pochi giorni dal voto e l’accusa di chi ha da tempo criticato la sua linea è che lo abbia fatto per non mettere la faccia sulla sconfitta.

Sia in Emilia dove Benini non viene dato oltre il 5%, sia in Calabria dove il candidato Aiello viene dato sotto l’asticella utile dell’8%. Nella regione dove si profila la vittoria dell’azzurra Santelli sull’imprenditore del tonno Callipo, M5s alle politiche di marzo 2018 ottenne il 43,4% e alle europee di maggio 2019 il 26,7%. Dunque un vero e proprio crollo, anche se i pentastellati hanno sempre sostenuto che alle amministrative M5s paga sempre dazio.

PRIMA PROIEZIONE DI OPINIO PER LA RAI SU UN CAMPIONE DEL 6%

 Bonaccini 48,2 Borgonzoni 45,9 Benini 4,3 Bergamini 0,5%

SWG NUOVA PROIEZIONE

La seconda proiezione della Swg vede Bonaccini allungare al 51,8% contro il 41,8% con un margine di errore stimato nell'1,6% il che profila una netta vittoria di Bonaccini. mentre le prime proiezioni sui partiti vedono il Pd dal 31,2% con la lista di Bonaccini al 7,4, Emilia Romagna Coraggiosa al 4,4% La Lega al 31,  Fratelli d'Italia all'8,3% Forza Italia al 2,7%.

SWG: DA AVANTI BONACCINI

Bonaccini 48,6 52,6 BORGONZONI 40.0 - 44-0 La proiezione flash realizzata da Swg per La7 su un campione del 3% dà Stefano Bonaccini sostenuto dal centrosinistra tra il 48,6% e il 52,6% e Lucia Borgonzoni, sostenuta dall'alleanza di centrodestra, tra il 40% e il 44%.

SECONDO EXIT POLL

Il secondo exit poll del consorzio opinio per la Rai dà Stefano Bonaccini sostenuto dal centrosinistra tra il 48% e il 52%; Lucia Borgonzoni, sostenuta dall'alleanza di centrodestra, tra il 43% e il 47 per cento; Simone Benini (M5S)in una forchetta tra 2% e il 5%.

INTENTION POLL, BONACCINI TRA 46,5% E 50,5%

Stefano Bonaccini, candidato del centrosinistra si attesta tra il 46,5% e il 50,5% per le Regionali in Emilia Romagna. Lucia Borgonzoni, sostenuta dal centrodestra è in un range tra 43,5% e il 47,5%. È quanto stima il primo intention poll delle 23, a urne appena chiuse, di Tecnè per Retequattro. Il candidato di M5s, Simone Benini, è accreditato di un range tra il 2% e 6%.

AFFLUENZA A MODENA E PROVINCIA 68,7%

 

PRIMI EXIT POLL: BONACCINI AVANTI, MA E' UN TESTA A TESTA

Stefano Bonaccini è in testa di una incollatura su Lucia Borgonzoni nella corsa per la presidenza dell'Emilia Romagna, secondo i primi gli exit poll diffusi dalla Rai alla chiusura dei seggi per le regionali. Una forchetta che profila un lungo testa a testa tra i due candidati. In una sfida carica di significati politici il governatore Pd uscente, sostenuto dal centrosinistra, oscillerebbe tra il 47 e il 51 per cento dei voti, mentre la rivale leghista appoggiata dal centrodestra sarebbe fra il 44 e il 48%. Fermo tra il 2 e il 5 per cento il candidato M5S Simone Benini. In attesa delle proiezioni su schede scrutinate, Bonaccini così resterebbe alla guida della Regione e Matteo Salvini - arrivato in serata al comitato di Borgonzoni - avrebbe fallito l'assalto al fortino rosso e la spallata al governo. Ma saranno le proiezioni notturne a confermare o meno il quadro.

EXIT POLL RAI

Bonaccini 47-51%

Borgonzoni 44 -48%

Benini 2-5%

Collot 0.0 - 1,0%

AFFLUENZA DA RECORD: CHI SARA' A BENEFICIARNE? VERSO UN TESTA A TESTA NELLA NOTTE

Un'affluenza 'monstre', pressoché raddoppiata in Emilia Romagna, rende incerta la sfida clou delle Regionali, quella tra Stefano Bonaccini (centrosinistra) e Lucia Borgonzoni (centrodestra). Uno scontro che avrà comunque riflessi sul governo nazionale e sugli assetti interni dei partiti.

Un testa a testa che potrebbe risolversi per pochi punti percentuali, con il governatore uscente del Pd che su Fb si sbilancia a metà pomeriggio e scrive «vinciamo noi».

Bologna, nel quartier generale della Lega si attendono i risultati

In Calabria invece i votanti sono aumentati di nemmeno l'1 per cento rispetto alle elezioni del 2014 e la sfida tra Jole Santelli (centrodestra) e Filippo Callipo (centrosinistra) risulta meno combattuta, a favore della prima, secondo indiscrezioni sulle tendenze di voto arrivate ai partiti.

Alle ore 19 in Emilia Romagna ha votato il 58,82%; cinque anni fa erano stati il 30,89%, secondo i dati del ministero dell'Interno. Un boom di affluenza che andrà interpretato nei trend dopo i risultati ( l'effetto Sardine ha recuperato l'astensionismo di sinistra? Matteo Salvini ha galvanizzato gli astenuti per una partita anche nazionale?) ma che pesa sicuramente.

Da valutare anche l'incidenza del voto disgiunto, con la possibilità che gli elettori votino un candidato governatore e la lista di un altro schieramento. Un discorso che vale per M5S, che ha il suo alfiere Simone Benini senza chance di vittoria, ma anche per molti moderati di centrodestra. Molto sicuro di sé, nonostante la possibilità di un rush sul filo di lana, appare Bonaccini, che su Facebook afferma, rompendo il silenzio elettorale: «Oggi vinciamo noi. Oggi vince l'Emilia-Romagna».

Il presidente uscente della Regione giorni fa si era lanciato a dire che «i risultati avrebbero sorpreso la destra».

Bonaccini ha votato in mattinata, accompagnato dalla moglie, nella sua Campogalliano (Modena). Borgonzoni ha invece votato in un seggio di Bologna, mentre Benini a Forlì.

In Calabria l'affluenza a quattro ore dalla chiusura dei seggi è stata del 35,52 per cento. Nella precedente consultazione, alla stessa ora, era stata del 34,68%.

Nella giornata elettorale ha rotto di nuovo il silenzio previsto per legge anche Salvini con una diretta Fb. «Voi che potete, votate in nome del popolo italiano», ha affermato con la figlia sulle spalle, «ad altri milioni di italiani è stato sottratto questo diritto». Quindi una battuta: «Preferisco la mucca alle sardine: più produttiva, generosa, disposta ad ascoltare».

Un riferimento al movimento nato in Emilia Romagna per contrastarlo e poi estesosi a tutta Italia, ma che gioca nella regione d'origine una prima partita per valutare il proprio peso.

Il leader delle Sardine Mattia Santori ha affermato in un'intervista: «siamo noti quando la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni era già avanti di 6 punti nei sondaggi. Bonaccini è già un miracolo che se la giochi testa a testa».

AFFLUENZA ALLE 19 NEL MODENESE SFIORA IL 60% (32% NEL 2014)

La corsa alle urne è proseguita anche nel pomeriggio e le indicazioni dell'affluenza in provincia di Modena parlano di una percentuale che sfiora il 60%

La percentuale provinciale alle 19 è del 59,89% contro il 32,03% del 2014 Per l'intera Emilia Romagna invece la percentuale è di un punto inferiore e si è fermata al 58,82%

Nello specifico ecco i dati comune per comune nel modenese

  • Bastiglia passa dal 37,19% del 2014 al 62,13% 
  • Bomporto dal 32, 01 al 60,12%
  • Campogalliano dal 33,56% al 62,67%
  • Camposanto dal 43,53 al 63,41,
  • Carpi 32,64 al 59,98
  • Castelfranco dal 36,07 al 61,06%,
  • Castelnuovo dal 34, 15 al 64,81
  • Castelvetro dal 29,21 al 62,11%,
  • Cavezzo dal 37,31 al 63,86,
  • Concordia dal 31,74 al 57, 28%,
  • Fanano dal 29,16 al 57,28,
  • Finale dal 36,19 al 55,97% 
  • Fiorano dal 23,11 al 56,74%,
  • Fiumalbo dal 25,09% al 63,89%,
  • Formigine dal 30,85% al 61,79%,
  • Frassinoro dal 23,61 al 45,48%,
  • Guiglia dal 25,63 al 51,35%
  • Lama Mocogno dal 35,03 al 59,71
  • Maranello dal 25,87% al 58,84%,
  • Marano dal 27,27 al 59,93%,
  • Medolla dal 39,17 al 64,47%
  •  Mirandola dal 36,77 al 59,13%
  • MODENA dal 32,02 al 61,33%
  • Montecreto dal 32,25% al 51,65%,
  • Montefiorino dal 27,92% al 56,25%,
  • Montese dal 28,17% al 59,16%,
  • Nonantola dal 33,54% al 60,86%
  • Novi dal 30,70% al 56,19%,
  • Palagano dal 25,56 al 55,82%
  • Pavullo dal 30,02 al 56,16%,
  • Pievepelago dal 21,82% al 47,21%,
  • Polinago dal 27,68 al 54,48%,
  • Prignano dal 27,89 al 63,31%
  • Ravarino dal 32,96 al 56,56%,
  • Riolunato dal 28,43% al 52,97%,
  • San Cesario dal 35,41% al 63,83%,
  • San Felice dal 35,31% al 60,60%
  • San Possidonio dal 30,73 al 55,75%,
  • San Prospero dal 27,61 al 55,77%
  • Sassuolo dal 27,53% al 56,04%,
  • Savignano dal 32,38% al 61,48
  • Serramazzoni dal 26,95% al 57,34%
  • Sestola dal 36,85% al 58,56%
  • Soliera al 34,24% al 62,02%
  • Spilamberto dal 35,56% al 61,45%,
  • Vignola dal 30,65% al 59,70% 
  • Zocca dal 27,67 al 57,15%

AFFLUENZA RADDOPPIATA IN EMILIA ROMAGNA

Alle ore 12 l'affluenza alle urne per le elezioni regionali in Emilia Romagna è stata del 23,44%, più che raddoppiata rispetto al 10,77% alla stessa ora nella precedente consultazione di riferimento nel 2014. Lo rileva il Viminale. Il dato delle precedenti elezioni regionali - il 23 novembre 2014 - in Emilia Romagna segnò un record negativo con una bassissima affluenza alle urne, che era stata alle 12 del 10,77%.

L'analista: L'alta affluenza non favorisce un candidato

Al termine delle votazioni, la cifra definitiva dell'affluenza raggiunse appena il 37,67%. Le elezioni si erano svolte in un clima di polemiche che videro al centro di una bufera giudiziaria la precedente giunta regionale. Lo stesso presidente uscente di allora, Vasco Errani, si era dimesso il 23 luglio 2014 dopo la condanna in appello per falso ideologico nell'inchiesta 'Terremersè. Errani fu poi assolto con formula piena due anni dopo perché «il fatto non sussiste»

AUMENTA L'AFFLUENZA ANCHE IN CALABRIA

Sale anche in Calabria l’affluenza rispetto alle precedenti elezioni regionali, anche se in misura minore rispetto all’Emilia Romagna. I dati ufficiali del Viminale, con 404 comuni su 404, indicano un’affluenza alle 12 del 10,48%, contro l’8,85% delle scorse consultazioni.

Salvini fa campagna elettorale anche nel giorno del voto

IL VOTO DEI DUE PRINCIPALI CANDIDATI BONACCINI E BORGONZONI

Hanno votato i candidati principali alle elezioni regionali in Emilia-Romagna. Stefano Bonaccini è andato a votare, accompagnato dalla moglie, attorno alle 11 nella sua Campogalliano (Modena), Lucia Borgonzoni ha invece votato alle 12,15 in un seggio della, mentre Simone Benini, attorno a mezzogiorno a Forlì. Lucia Borgonzoni è stata l'unica a fermarsi a parlare con i cronisti. «La risposta della gente che vuole una regione diversa la sentiamo - ha detto - questa campagna elettorale è stata triste, hanno cercato di farmi passare come una persona stupida, io ho amministrato la cosa pubblica, sono stata un buon sottosegretario. Se si vince chiederemo che il governo vada a casa perché sarebbe una bocciatura della sinistra».

AFFLUENZA ALLE 12. BOOM DI PARTECIPAZIONE 

RADDOPPIATA O ADDIRITTURA TRIPLICATA IN ALCUNI COMUNI DEL MODENESE

Se il buongiorno si vede dal mattino, si prevede un vero e proprio record di affluenza nel modenese per le elezioni regionali. I primi dati, relativi all'affluezna dalle 7 alle 12, vedono numerosi comuni raddoppiare se non triplicare i ldato di affluenza rispetto a 5 anni fa. Segno che la copertura mediatica e il tam tam dei militanti dei vari partiti hanno convinto i modenesi dell'importanza di recarsi alle urne. A Modena alle 12 ha votato il 24,39% degli aventi diritto contro il 11,23% di 5 anni fa. a Carpi dall'11,88 al 25%

In Emilia-Romagna alle 12 aveva votato il 23,44% degli aventi diritto (il 10,77% nel 2014). A Bologna capoluogo il 24,7% (era il 12,5% nel 2014).

Ecco le altre affluenze (abbiamo omesso i decinali) A Bomporto si è passati dal 12 al 24% così come a Bastiglia, a Castelfranco dal 13 al 25% a Castelnuovo dal 12 al 26% a Castelvetro dal 9 al 24%  a Campogalliano dall'11 al 26%  a Camposanto dal 14 al 24% a Cavezzo dall'11 al 23% a Concordia dal 10 al 21% a Fanano dal 10 al 24% a Finale dall'11 al 21, a Fiorano dal 7 al 24, a Fiumalbo dall'8 al 24%, a Formigine dal 10 al 24%, Frassinoro dal 7 al 19%, a Guiglia dal 9 al 21, a Lama dal 12 al 26% da Maranello dall'8 al 23, a Marano dal 10 al 23%, a Medolla dal 13 al 24%, a Mirandola dal 12 al 24, a Montecreto dal 14 al 29%  a Montefiorino dall'11 al 24%, a Montese dal 9 al  23, a Novi dal 10 al 22, a Nonatola dal 12 al 24% a Palagano dall'8 al21% a Pavullo dal 9 al 22% a Pieve dal 6 al 18, a Polinago dal 9 al 25,30 a Prignano dal 9 al 26, a Ravarino dal 10 al 24, a Riolunato dal 9 al 23, a San Cesario dall'11 al 27,  a Sassuolo dal 9 al 21% a San Felice dal 10 al 22, da San Possidonio dal 10 al 21, a San Prospero dal 10 al 22, a Savignano dal 10 al 22,  a Soliera dal 12 al 25% a Serramazzoni dal 9 al 24, a Sestola dal 12 al 22, a Spilamberto dal 13 al 24, a Vignola dal 10 al 23, a Zocca dal 10 al 25% 

 

COMUNE   VOTANTI | PREC.

 

 

SEGGI APERTI: SI VOTA IN TUTTA LA REGIONE

Alle 7 di domenica 26 gennaio si sono regolarmente aperti in tuta la regione, quindi anche in provincia di Modena, i seggi per le elezioni del presidente della regione Emilia Romagna e il consiglio regionale. Si vota dalle 7 alle 23

Non si segnalano problemi particolari. La Gazzetta seguirà minuto per minuto la giornata elettorale e l'esito dello scrutinio che inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

Sono chiamati alle urne oltre 3,5 milioni di elettori: più esattamente, secondo la rilevazione del Ministero dell’Interno a 15 giorni dal voto, gli aventi diritto sono 3.508.332. Di essi, 1.704.295 sono uomini e 1.804.037 donne. Sono 4.520 le sezioni in cui sarà possibile votare.

LE ULTIME DAI PARTITI. Bonaccini punta sui delusi Borgonzoni sulla voglia di cambiare

Per quanto riguarda la provincia di Modena, ad andare alle urne saranno oltre 530mila cittadini, mentre nel Comune di Modena il corpo elettorale è formato da 140.214 cittadini. Più nel dettaglio, nei 190 seggi ordinari allestiti in 29 complessi scolastici e due ospedali (oltre ai nove speciali in luoghi di cura) per le elezioni dell’Assemblea legislativa e del presidente potranno votare 67.273 uomini e 72.941 donne. Tra questi, i neodiciottenni modenesi che potranno esercitare il diritto di voto per la prima volta sono cento, di cui 61 maschi e 39 femmine.

Alle 12 e alle 19 verranno resi noti i dati realtivi all'affluenza alle urne

Alle 23 immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio. Sarà possibile seguire i risultati dello scrutinio in diretta sul sito dellaGazzetta di Modena. Sia per le elezioni in Emilia Romagna che per quelle in Calabria

DOMENICA DI APPELLI ATTRAVERSO I SOCIAL

«Buongiorno Emilia-Romagna! oggi si vota. È il momento della verità: dimostreremo, insieme, l'orgoglio di questa terra, che difende le proprie radici e sceglie il futuro, senza lasciare indietro nessuno». Lo scrive su Facebook Stefano Bonaccini, presidente uscente in un post dal titolo 'vincerà l'Emilia-Romagna' Bonaccini, la mattina del 27, ha votato nel seggio nel suo comune di residenza a Campogalliano. Vicino Modena. «L'orgoglio della sua gente- aggiunge-, di chi in Emilia-Romagna studia e lavora, fa impresa e ricerca; di chi aiuta gli altri, di chi qui costruisce affetti e amicizie. Una famiglia. l'orgoglio di chi vuole fare un passo avanti per costruire una regione ancora più forte e più giusta».

«In queste ore- prosegue- lo sforzo più importante deve essere quello di convincere amici e conoscenti ad andare a votare, perchè ogni singolo voto è decisivo. Parliamo a tutti, anche a che è sfiduciato e magari non si riconosce in nessun partito: con l'elezione diretta del presidente è possibile anche mettere una croce sul mio nome, in alto a destra».

«Ricordiamo agli incerti- sottolinea- che si possono votare sia una lista, sia un candidato presidente, anche col voto disgiunto: ciascuno ha cioè la possibilità di esprimere un voto per il partito da cui vuole essere rappresentato in consiglio ma, contemporaneamente e con un'altra croce, votare direttamente per il presidente che ritiene più adatto per amministrare la nostra regione. in ogni caso, il candidato presidente che avrà un voto in più avrà anche i numeri per amministrare, grazie al premio di governabilità che la legge assicura».

«Tiriamo fuori l'orgoglio dell'emilia-romagna, il coraggio di difendere quello che siamo, il diritto ad un progetto per questa regione: libera, innovativa, solidale. andiamo a votare per l'emilia-romagna. facciamo un passo avanti, insieme», conclude

Elezioni regionali Emilia Romagna by Andrea Marini on Scribd

Più sintetico Matteo Salvini, «#oggivotolega già primo nelle tendenze italiane su twitter, fantastico! amici emiliano-romagnoli e calabresi, oggi c'è tempo fino alle 23, conto su di voi. liberiamo queste splendide regioni dal pd e poi liberiamo l'italia intera!». lo scrive su facebook matteo salvini

Che però posta video e interventi  ripetutamente sul suo profilo

DOCUMENTI NECESSARI PER IL VOTO

 E' indispensabile per l'elettore presentarsi al seggio con:

- la tessera elettorale personale

- un documento di riconoscimento

Rilascio tessera elettorale, dove rivolgersi

presso l'Ufficio elettorale primo piano, via Santi 40: aperto dalle ore 7.00 alle 23.00

DOVE VOTO?

Il Comune di Modena ha realizzato un'applicazione cerca seggio che permette, comunicando il proprio codice fiscale, di conoscere il numero e l'indirizzo del seggio elettorale a cui un elettore è assegnato. L'applicazione è utilizzabile o tramite l'invio di un sms, o tramite una pagina web accessibile sia da dispositivi mobili come cellulari e tablet, che da pc.

LE CANDIDATURE

Sono stati presentati 17 simboli di liste, ma non tutti sono presenti nelle 9 circoscrizioni. Ricordiamo che in ogni caso è possibile votare il candidato presidente, che sarà sempre presente sulla scheda elettorale anche se la lista a sostegno non è stata presentata in quella determinata circoscrizione. Sono sette i candidati alla presidenza della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna. Invece sono complessivamente 788 i candidati consigliere per l’Assemblea Legislativa, anche se quelli effettivi scendono a 739 per effetto delle pluricandidature.

RILEVATORI PER EXIT POLL E PROIEZIONI

sono stati resi noti i seggi che a Modena saranno interessati dal lavoro di operatori per gli “exit poll” e le proiezioni elettorali riferite alle Regionali. Sono 39 i seggi elettorali individuati come “seggi campione”, da istituti demoscopici al lavoro per emittenti televisive nazionali. Domenica 26 in città ci saranno gli operatori di Opinio Italia e quelli dell’istituto Swg.

Gli operatori, riconoscibili da un apposito badge, durante il voto stazioneranno nelle immediate vicinanze di tre scuole per raccogliere gli orientamenti di voto degli elettori per gli “exit poll”, mentre nella fase di scrutinio saranno in 39 seggi per annotare i risultati parziali utili per il calcolo delle proiezioni.

Gli operatori dell’istituto Swg effettueranno le rilevazioni in 33 sezioni elettorali collocate nelle scuole elementari Gramsci, Saliceto Panaro, S Giovanni Bosco, Rodari, Pascoli, San Carlo, Leopardi, Po, e nelle medie S. Carlo, Cavour e Lanfranco. Gli operatori del Consorzio Opinio saranno impegnati nelle scuole elementari Graziosi e Galilei e nelle medie San Carlo per gli “exit poll”, mentre per le proiezioni saranno in sei seggi alle medie San Carlo e alle elementari Cittadella e Graziosi.