I leoni del Duomo sono diventati verdi «È microflora dovuta al clima anomalo»

Gli esperti: «Tutto sotto controllo, abbiamo prelevato campioni di questi batteri sul marmo e li stiamo già analizzando»



Sono stati rossi pochi anni fa, di norma dovrebbero essere bianchi e in questi giorni sono verdi. Sono tutti i colori assunti dai leoni “stilofori”, il simbolo del Duomo, posti davanti al monumento Unesco sul sagrato: qualcuno ieri notava la strana colorazione delle sculture risalenti all’epoca della antica Roma e si è preoccupato.


I leoni stilofori infatti hanno un colore verde molto evidente in varie parti e tanti hanno pensato che si tratti di una situazione normale.

La situazione tra l’altro, come confermano dall’Unesco, era conosciuta da un po’ tanto che la settimana scorsa alle pietre sono state fatte le “analisi” di rito.

Chi quotidianamente vigila sullo stato del monumento patrimonio mondiale dell’umanità dice che «non c’è alcun allarme e la situazione è sotto pieno controllo. Vero è che la facciata è stata restaurata già nel 2006 sotto l’alta vigilanza della responsabile di allora della Soprintendenza Graziella Polidori. Si tratta comunque di un problema assolutamente risolvibile legato alla umidità di Modena e anche allo smog che nella nostra città è molto elevato. I restauri all’esterno, conclusi da poco, invece non c’entrano con l’argomento odierno».

Che la situazione sia sotto pieno controllo, anche se ancora non si è evidentemente risolto il problema, lo spiegano anche i restauratori che stanno analizzando la situazione sotto stretta vigilanza della Soprintendenza: «L’Opificio delle Pietre Dure di Firenze - spiegano i tecnici - già molti anni fa fece le indagini perché tutti teniamo al Duomo di Modena. Noi qui in città ogni anno facciamo la manutenzione ordinaria anche sui leoni e un mese fa abbiamo fatto l’ultima campionatura. Abbiamo prelevato campioni degli agenti patogeni, la microflora che è di colore verde, in modo da comprendere bene di cosa si tratta. Dopodiché interverremo e la situazione presto si risolverà, occorre tranquillizzare tutti».

«Purtroppo - prosegue - non possiamo intervenire ora, occorrerà attendere una stagione più calda, la primavera. In quella occasione faremo la decontaminazione biologica, ma fin d’ora la pietra antica non rischia nulla».

Le cause della coloritura verde? «È il clima troppo caldo e umido, ci fosse una temperatura normale, sottozero, questi microbatteri non prolifererebbero. I leoni all’aperto sono comunque la parte maggiormente esposta».

Sul tema interviene anche la coordinatrice del comitato Unesco Modena Francesca Piccinini: «La situazione dei leoni - spiega la direttrice dei Musei civici - ci era nota e si era già verificata in passato. E’ una presenza microbiologica legata alla umidità e alla temperatura. Con la Basilica metropolitana e la Soprintendenza siamo pronti ad intervenire e risolvere il problema, appena le condizioni saranno migliori come clima e umidità». —