Formigine, Matteo raccoglie i mozziconi di sigarette: aiuta l’ambiente e realizza opere d’arte

Un trentenne ha iniziato quasi per scherzo e adesso lo aiutano da tutta la regione inviandogli il “materiale” per le sculture  

FORMIGINE. Un'idea creativa, a favore dell'ambiente e della comunità, innovativa e chi più ne ha più ne metta. Matteo Zini, trentenne formiginese, due anni fa ha coniugato il suo amore per l'arte con quello per l'ambiente iniziando a realizzare sculture composte da mozziconi di sigarette. Non un progetto studiato a tavolino, ma piuttosto il risultato di un'azione semplice, utile e alla portata di tutti.

«Circa 3 anni fa - spiega - ho cominciato a raccogliere i mozziconi gettati per strada solo per senso civico e il bello è stato trovare l'appoggio delle persone. Formigine poi, come tutta la nostra regione, è terra di grande collaborazione, c'è una lunga storia di gente che si rimbocca le maniche e partecipa molto. Un'intera comunità si è unita alla raccolta, fino a che non è sorto il problema di dover smaltire tutto quel materiale».

Da qui, l'intuizione: perché non trasformare qualcosa di volgare e degradante per la società come l'immondizia in un'opera d'arte che possa abbellire anziché imbruttire un luogo? «Ho provato a pensare alle caratteristiche di questo materiale - continua Matteo - e il passo successivo è stato concepire il progetto, che tutt'ora sta andando abbastanza bene. In pratica, realizzo sculture che vadano a rendere uno spazio più equilibrato, armonico e colorato; che diano un senso di tranquillità e pace».

Una "creazione del bello", insomma, resa possibile anche grazie alla collaborazione di cui parlava Matteo: una catena che non si è fermata solo a Formigine, andando ad instaurare un'amicizia importante con un'azienda agricola di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna.

«Un giorno - racconta - mi sono ritrovato a leggere un articolo che parlava dell'iniziativa di un contadino: si trattava di uno scambio, lui dava della frutta a chi gli portava i mozziconi. Ho subito voluto conoscerlo e mi sono trovato di fronte una bella persona, in gamba e con i miei stessi principi e valori di sana comunità». E il ciclo non si ferma qui, perché Zini, ovviamente, con le sigarette prese dalla Romagna è già pronto per realizzare i suoi lavori. «Mi divertirò a produrre circa 10 sculture. Ogni opera contiene all'interno dalle 100 alle 400 sigarette. Stiamo parlando di materiali di acetato di cellulosa, una sostanza molto fibrosa e scomoda che inquina tantissimo l'acqua. Al di là del fatto che non bisognerebbe gettare le sigarette per terra, in modo particolare non lo si deve fare nei tombini: l'acqua ne risente e quindi anche i pesci».

Un modo creativo, quindi, per fare capire che è tutto un ciclo e ogni azione fatta contro il pianeta tornerà indietro come un boomerang. «Ci sono tanti modi per fare qualcosa e contribuire- conclude Matteo - primo tra tutti partecipare ai gruppi di raccolta. Un'altra possibilità per sostenere il progetto è quella di portarsi a casa una delle mie sculture, ma non col il metodo ormai tradizionale dell'acquisto...basta trovare un accordo.

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