Luci in palcoscenico Ravarino riapre il teatro a 8 anni dal terremoto

Tutto esaurito dopo li lavori di restauro da 240mila euro: si riparte con l’Opera Il sindaco Rebecchi: «Resta un bene di tutti. Digitalizzati anche gli impianti»

RAVARINO. Il teatro comunale riapre oggi le porte al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione. «I lavori sono durati circa sei mesi - spiega il sindaco Maurizia Rebecchi - e hanno riguardato il teatro che è situato nella sala polivalente di Ravarino, il centro del paese. Un luogo molto sfruttato sia dalle associazioni che dal Comune per varie iniziative culturale e artistiche. Finalmente questa sera lo inaugureremo con una manifestazione molto speciale».

Il teatro (già esauriti i posti in platea, si faranno collegamenti audiovideo) infatti riapre le porte con l’ottava edizione di “Ti invitiamo all’opera”, la rassegna di concerti a Ravarino e per l’occasione saliranno sul palco gli allievi del master di Raina Kabaivanska dalle 20.30.

Ravarino


«Sarà una serata speciale con la presenza del soprano Kabaivanska, già cittadina onoraria di Ravarino che per noi è sempre un onore ospitare con i suoi allievi, molto bravi e talentuosi. Si esibiranno con i filarmonici dell’Opera italiana e sarà interamente dedicata al Belcanto, con le arie più famose, da Giuseppe Verdi a Puccini».

Un investimento importante quello per risistemare il teatro: circa 240mila euro, dei quali oltre 58mila arrivati dalla Regione attraverso fondi europei (fondo per lo sviluppo e coesione sociale): «C’è stato un grande investimento per una struttura che ne aveva bisogno - spiega ancora Rebecchi - sono stati svolti lavori di adeguamento della sala alle più recenti normative antincendio quindi legate proprio alla sicurezza dello spazio. Inoltre sono stati rinnovati completamente gli impianti elettrici, è stato cambiato il controsoffitto, sono state sostituite tutte le tende con altre ignifughe e tolta la moquette dalla pareti. Una grande lavoro di messa in sicurezza».

Parte dei lavori ha interessato anche un altro punto caro all’amministrazione, la digitalizzazione della sala: «Era un punto fondamentale e lo abbiamo fatto, stiamo partecipando a bandi regionali per portare a casa risorse proprio per la digitalizzazione, intervento che comunque abbiamo effettuato perché avevamo l’esigenza di una sala che potesse guardare anche al futuro e ai prossimi anni, quando il digitale sarà fondamentale. Il nostro obiettivo è stato quello di rendere il teatro, oltre che in linea con tutte le norme di sicurezza, anche più moderno, contemporaneo e fruibile da tutti». —