Il coronavirus non spaventa: «Continuano i viaggi... con le mascherine»

Il virus spaventa, farmacie ancora sotto pressione: «Preoccupazione giusta e insolita». La agenzie: «Rimborsi a chi doveva andare in Cina»

MODENA. Le mascherine impennano, le prenotazioni (non per la Cina) non si cancellano. L’emergenza globale per il Coronavirus sta impattando sulla popolazione modenese. Nelle farmacie non si placa infatti la corsa alla maschera protettiva per la bocca e il naso. L’incremento è definito «assoluto», «infinitamente e forse esageratamente grande» dai sanitari al bancone.

VIAGGI. D’altro canto, le agenzie di viaggio si confrontano più con apprensioni che con disdette. Le partenze verso il Paese asiatico sono state cancellate dalle compagnie aeree («E saranno rimborsate»), ma il desiderio di partire rimane.


FARMAACIE. Il percorso tra le farmacie parte da quella del Pozzo. I clienti sono in coda fin quasi all’ingresso e una persona indossa una mascherina protettiva. Un oggetto diventato di uso comune sui volti dei modenesi. «Le richieste sono assolutamente aumentate - rivela Giovanni Baraldini dalla Farmacia del Collegio - e in farmacia sono state esaurite in un paio di giorni. Anche i fornitori sono rimasti senza nel giro di una settimana». Per il farmacista «esiste un fondo di preoccupazione motivata, ma è anche un po’ esagerato come si percepisce a livello della popolazione».

MASCHERINE. Così le mascherine protettive continuano a essere richieste «soprattutto da chi viaggia e chi frequenta aeroporto, senza andare in Asia per forza». Il consiglio è di usare il prodotto specifico «che filtra molto bene l’aerosol e le polveri». Viceversa, meglio evitare la mascherina di carta «che va cambiato molto più spesso e filtra meno rispetto alla mascherina più specifica». Il ritorno dei modenesi da Wuhan può rappresentare per lui «un fattore di preoccupazione» ma i paragoni con epidemie passate per lui non reggono: «Non ricordo niente del genere, neanche con la Sars».

«È il picco di una situazione mai verificata prima» per Gualtiero Franzoni della Farmacia Sant’Omobono, che riconosce come le mascherine siano aumentate «in modo infinitamente grande, forse esageratamente». Le richieste giungono soprattutto «da chi parte e chi fa scali in vari aeroporti ma non sono esenti le persone che girano per strada, soprattutto di nazionalità cinese». Franzoni ammette che «la prudenza è abbastanza necessaria: se viaggiassi anch’io mi premunirei».

L'AGENTE. D’altra parte, le agenzie di viaggio tengono botta. «Non abbiamo riscontrato cali nelle prenotazioni - spiega Monica Salvioli della Bluvacanze - ma paura e preoccupazione sì. Gli aggiornamenti sono quotidiani. Ieri per esempio Air China ha dato la possibilità a tutti coloro che hanno biglietti emessi con loro di annullare il viaggio e di avere il rimborso completo del biglietto».

Salvioli cita il caso di un cliente che ha chiesto il rimborso. Era in partenza per il Giappone il 25 marzo, ma lo scalo a Pechino ne ha rimandato i piani. «La Cina ha avuto un grande sviluppo turistico negli ultimi due anni», riconosce Salvioli con un augurio: «si riprenderà più di prima».

Monia Rossi del Gattinoni Travel Store fa gli straordinari anche di sabato. «Stiamo dando tante informazioni - rivela Rossi - ma le prenotazioni non sono calate: speriamo continui così». —