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Fiorano. Medicina, alla Florim manichini 4.0 e screening gratuiti

Nella sede del gruppo ceramico opera un centro pionieristico nato in collaborazione con l’Ospedale di Sassuolo

FIORANO. Immaginatevi di entrare in un’azienda ceramica e, girando lo sguardo, trovare un medico in camice. Un medico alle prese con una delicata manovra su un paziente “umanoide”, un’ostetrica al lavoro come fosse in sala parto o un semplice studente di Medicina impegnato in tecniche di rianimazione mentre, a due passi da lì, la routine dell’azienda va avanti come sempre, tra lastre e piastrelle da esportare in tutto il mondo.

Florim medici screening e manichini 4.0 dentro la fabbrica

Se entrate in Florim lo troverete, perché qui la realtà supera l’immaginazione. “Anticipare il domani” , la sfida che dal 1962 ha portato l’azienda ceramica fioranese a diventare un colosso mondiale, si è infatti tradotto in innovazione anche nei principi della responsabilità sociale


Così, in un’area di 600 metri quadrati nella sede principale, è nato il Centro salute&formazione. Un’idea pionieristica, il primo esempio in Italia di un modello che coniuga cultura industriale e sanitaria, diventata realtà grazie all’incontro con l’Ospedale di Sassuolo.

«Un sogno che ci è piaciuto così tanto da volerne fare un progetto, nella speranza di aver creato un modello che altri possano replicare», spiega Marcella Camellini, dirigente medico di Cardiologia dell’Ospedale di Sassuolo e responsabile scientifico del progetto salute&formazione.

La storia è iniziata nel 2010, con l’acquisto dei primi defibrillatori e l’avvio della collaborazione con l’Ospedale di Sassuolo per la formazione dei dipendenti. Contemporaneamente, su iniziativa della famiglia Lucchese e di Florim, è nata la “Fondazione Ing. Giovanni Lucchese”, per favorire iniziative a sostegno del territorio e delle famiglie bisognose onorando la memoria del fondatore dell’azienda. Il percorso è sfociato nel Centro salute & formazione, inaugurato nell’aprile 2014.

Una sofisticata sala regia e due manichini ad altissima tecnologia – un neonato e un bambino – hanno permesso di avviare la preparazione di medici e infermieri alla gestione di situazioni di emergenza reale, mentre in parallelo sono iniziati gli incontri aperti alla cittadinanza per la promozione di uno stile di vita sano. Nell’aprile 2017 l’Azienda ospedaliera Santa Maria Nuova e l’Ausl di Reggio hanno firmato una convenzione con l’Ospedale di Sassuolo per utilizzarlo e lo stesso ha fatto l’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena nel 2019, quando il centro si è arricchito di altri due “umanoidi”: una donna partoriente e un adulto.

Il Centro salute&formazione conta su una sala conferenze che può ospitare più di cento persone e su spazi dedicati a seminari e lezioni. Il suo cuore è costituito dalla sala regia, dove si monitorano i quattro manichini: qui vengono svolte le attività di simulazione medica avanzata e di formazione professionale rivolta ai sanitari, gestite dai professionisti dell’ospedale. Accanto all’attività dedicata al personale specializzato, il centro ospita incontri pubblici sulla prevenzione e le manovre di primo soccorso.

Il comitato scientifico, composto da medici dell’Ospedale di Sassuolo, ha poi strutturato un ciclo di “incontri della salute” a cadenza bimestrale: sono 26 quelli realizzati dall’inaugurazione a oggi.

Nel 2015 il centro ha inoltre ricevuto la qualifica di “Authorized Training Center Site” per i corsi di rianimazione cardiopolmonare di base e avanzata. I docenti istruttori dell’Ospedale di Sassuolo sono certificati “American Heart Association”, la più antica e autorevole organizzazione volontaria americana che combatte le malattie cardiovascolari.

Nel progetto si inseriscono anche le iniziative di welfare per i dipendenti Florim e le loro famiglie, a partire dalle tariffe agevolate per le prestazioni specialistiche e diagnostiche ambulatoriali in regime di libera professione. Grazie alla collaborazione delle dottoresse Camellini e Ivana Algeri, dirigente medico di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Sassuolo, nel 2018 è nato il progetto “Florim mette una virgola rosa”, con cui l’azienda ha offerto a tutte le sue dipendenti uno screening in ambito cardiologico e ginecologico. Su 372 visite - 191 cardiologiche e 182 ginecologiche - con successivi follow-up è stato anche possibile intercettare la fase iniziale di neoplasie.

Un’ulteriore testimonianza del valore di un progetto unico in Italia. —