Modena. Alberto, l’uomo del web che vive in carrozzina: «Risorse da ridistribuire»

Modenese, 29 anni, è disabile e vorrebbe che i contributi fossero equi «Fondi dimezzati perchè lavoro a casa, ma anche io ho bisogno» 



MODENA. Alberto ha un sogno: incontrare il riconfermato presidente della Regione Stefano Bonaccini e spiegargli le difficoltà che può avere un ragazzo come lui nel provare ad emanciparsi e a creare una piccola attività di servizi.


Alberto Gatti, 29 anni, disabile, vive nel quartiere della Madonnina: da un anno è diventato programmatore di siti web in Wordpress e da sei si è specializzato nel digitalizzare i ricordi delle famiglie, che siano videocassette, diapositive o foto cartacee. Ha uno studio nella stanza dove vive e, grazie anche a un po' di promozione sui social, sta ingranando. Con un team di tre ragazzi porta avanti la sua attività, felice di fare il lavoro che gli piace e su cui ha acquisito competenze. Ma con un però che, secondo lui, viene dai piani più alti dei palazzi governativi.

«Il fatto è che io, non frequentando un centro per disabili, ho diritto al sostegno economico per venti ore settimanali di accompagnamento invece che di quaranta – spiega Alberto – io credo che ci debba essere una pari assistenza. Se un ragazzo come me ha una propria attività e cerca di emanciparsi, perché dovrebbe andare in una struttura?».

Infatti Gatti spiega che, tra i ragazzi del suo team, ci sono un altro programmatore web, un grafico ma soprattutto un accompagnatore, che lo aiuta ad andare ad incontrare i clienti ma anche nella comunicazione con loro, superando le difficoltà del giovane neoimprenditore. Una figura essenziale per lui anche per cercare di incrementare il proprio business e far crescere il progetto. «Secondo me bisognerebbe fare un'assistenza ad hoc per dare ad ognuno ciò che necessita – prosegue Alberto – in modo da aiutare i giovani disabili che vogliono diventare liberi professionisti, come nel mio caso. Detto questo, preciso che i servizi sociali del Comune non hanno colpe, anzi. Loro, con le risorse che hanno, fanno tutto quello che possono. Ho ottimi rapporti con il municipio e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha la mia stima, come del resto il presidente Bonaccini. Ho parlato con il Comune e ho trovato disponibilità, per questo mi piacerebbe interessare anche la Regione».

Alberto Gatti è un modenese doc, tifoso dei canarini di serie C, e apprezza la sua città: «Mi muovo bene, non trovo grandi barriere architettoniche – spiega – gli uffici pubblici sono dotati delle strutture che mi servono. Trovo invece maggiori problemi nei negozi, dove è più difficile che si adeguino».

In questo primo anno ha già lavorato su una decina di siti internet: tra questi una casa discografica, un meccanico, lo studio di una psicologa. Insomma, una clientela eterogenea che lo ha conosciuto e apprezzato il suo lavoro, facendo passaparola. Per un'azienda del settore bellezza fa anche il social media manager. Ora sogna di crescere, superando oltre le quotidiane difficoltà anche quelle di una legislazione ancora carente nei confronti di chi come lui sogna di fare impresa. —


 

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