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Formigine, sulla tangenziale sarà presto attivo il tutor

Il sistema di rilevazione e sanzione della velocità media parte nel 2021. Costi: «Troppi incidenti». Romani: «Luci e ombre»  

FORMIGINE. Sarà il primo sistema tutor attivo in tutto la provincia e se i tempi verranno rispettati potrà essere attivato nel 2021. È il piano elaborato dal Comune per contrastare l’alta velocità sulla tangenziale Modena-Sassuolo, uno dei tratti stradali a maggior rischio incidenti proprio a causa dell’abitudine degli automobilisti ad infrangere i limiti. I soldi sono già stati inseriti nel piano triennale degli investimenti e ora sarà necessario ottenere il nullaosta di Anas, proprietaria della strada per procedere con il nuovo sistema di rilevazione della velocità.

Il tutor non è un autovelox classico, ma è uno strumento in grado di calcolare la velocità media in un determinato tratto stradale. Quindi addio agli escamotage di frenate a pochi passi dalla fotocellula perché il tutor obbliga realmente a mantenere una velocità ci crociera nei limiti previsti.


«Questo strumento va nella direzione dei controlli della velocità e l’analizza su un tempo medio come succede in autostrada - ha spiegato il sindaco Maria Costi - L’esigenza è nata anche dal fatto che sulla Modena-Sassuolo nel 2019 si sono verificati diversi incidenti dovuti alla velocità e quindi riteniamo importante dotarci di sistemi tecnologici in grado di fare prevenzione».

Al sindaco, sollecitato nel dibattito dal consigliere Costantino Righi Riva (Cambiare Formigine) che chiedeva lumi sulla strategia operativa, ha replicato anche il consigliere della Lega, Davide Romani. «La percorro più volte al giorno e so com’è il traffico in tangenziale. Da una parte sono favorevole perché si riduce la velocità che talvolta causa incidenti, dall’altro però mi permetto di criticare la valutazione perché a mio parere è solo un modo che fa fare cassa al Comune. Certo, riduce si il rischio e i pericoli, ma solo nel tratto che copre il tutor. Basti pensare, e lo vedo ogni giorno, ciò che accade a Modena, all’altezza dell’autovelox all'uscita numero 6: in quei 100 metri le auto fanno i 70 orari, ma prima e dopo non rispettano i limiti».

Ma di tutor ci sarà ancora modo di parlare perché serviranno passaggi tecnici e analisi su dove installarlo e quale sarà il tratto stradale da monitorare. In compenso il piano operativo è ormai segnato per l’attivazione di uno strumento “che sarà comunque preso a noleggio”, dice Costi. —