Motor Valley Fest, programma, curiosità e interviste: tutto sull'edizione 2020

Dal 14 al 17 maggio torna a Modena la kermesse dedicata ai motori e ai grandi marchi che hanno reso celebre l'Emilia Romagna in tutto il mondo

Torna a Modena il Motor Valley Fest, dal 14 al 17 maggio, il festival diffuso nella terra che dei motori, oltre che del cibo, ha fatto il suo marchio di fabbrica. Una quattro giorni ricca di appuntamenti per esperti del settore, appassionati, turisti e anche famiglie con test drive, simulatori, mostre, un'area esposizioni ma anche talk dedicati a innovazione e nuovi talenti e dibattiti con rappresentanti delle più importanti aziende dell'automotive. Lo scorso anno, nel suo debutto alla prima edizione, ha portato a Modena più di 70mila persone, 15mila solo all'autodromo, 3 mila addetti ai lavori e oltre 200 eventi in palinsesto.

LA PRESENTAZIONE

Motor Valley Fest: presentata l'edizione 2020, ecco come sarà

Qualcuno ha già iniziato a incrociare le dita per il meteo, vista l’esperienza diluviale dell’anno scorso. Ora che si conoscono le date esatte gli scongiuri possono essere ben indirizzati, con la speranza che siano più efficaci: la seconda edizione del Motor Valley Fest si terrà tra giovedì 14 maggio e domenica 17 a Modena e come sempre si tratterà di un “festival diffuso”. Un format caro a Gian Carlo Muzzarelli che ieri a Milano, in un hotel a due passi da quello straordinario esempio di rigenerazione urbana che è il museo Mudec, insieme al presidente della Regione Stefano Bonaccini ha tenuto la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del Motor Valley Fest. Quel grande evento dedicato agli appassionati dei motori che Modena ha ereditato da Bologna, dove si chiamava Motor Show.


Un modello collaudato

Un pezzo di storia dell’Italia che romba, ma ormai impossibile da replicare perché quel modello, quello delle classiche fiere espositive, da anni vive una crisi senza fine. E così Modena, sobbarcandosi un lascito tanto nobile quanto “ingessato”, ha dovuto reinventare l’appuntamento. Il frutto è stata la prima edizione i cui numeri, nonostante il maltempo che flagellò la città, furono di assoluto rispetto con oltre 70mila spettatori spalmati nei quattro giorni. E per questo Muzzarelli non cambia, anzi spinge ancora di più sull’acceleratore con la consapevolezza che ci sono aspetti da migliorare e altri da mantenere.


Punti di forza

Il punto di forza dell’evento, e gli organizzatori lo hanno ribadito con fermezza in sede di presentazione, è stata - e sarà ancora - la capacità di mettere in mostra in una vetrina-salotto come il centro storico di Modena le straordinarie eccellenze motoristiche del territorio. Lo spettacolo delle Pagani in piazza Grande, con alle spalle Duomo e Ghirlandina, è stato qualcosa di veramente unico; al pari dell’allestimento degli altri brand della Motor Valley (Ferrari, Lamborghini, Ducati, Maserati, solo per citare i principali) nel cortile d’onore dell’Accademia Militare. Da questi punti di forza il Fest riparte e replica anche nell’edizione 2020, andando a migliorare l’offerta cosiddetta espositiva: la novità sarà che anche Piazza Roma avrà allestimenti, così come la recuperata piazza Mazzini. Anelli di collegamento che forse l’anno scorso mancavano, poiché l’ideale, per un evento del genere, sarebbe che ogni angolo del centro storico, in quei giorni, avesse una connotazione dedicata all’automotive.

Sguardo al futuro

La classica passeggiata tra arte e motori, tuttavia, non sarà l’unico ingrediente del Fest, che come sempre avrà altre due sfaccettature oltre a quella espositiva: l’adrenalina e l’innovazione. Partiamo da quest’ultima. Nel corso della conferenza stampa la parola più utilizzata è stata futuro. Futuro dell’evoluzione tecnologica dell’automotive, che sempre più deve guardare alla sostenibilità e per farlo ha bisogno della ricerca e delle università. Futuro inteso come lavoro e nuove generazioni: e per questo ci sarà un evento con un migliaio di studenti che potranno concretamente parlare di impiego. E futuro anche inteso come economia e turismo per la regione e per Modena. In questa edizione ci sarà la sinergia con Aci turismo che promuoverà l’evento in tutta Italia, ma anche con una potenzia mediatica del calibro del Wall Street Journal che sarà partner del Fest.
E come detto l’adrenalina, che poi è quella che scalda di più i cuori degli appassionati. Il rombo delle monoposto di F1 Ferrari nel Novi Sad sarà replicato anche quest’anno, ma le altre case automobilistiche coinvolte (rigorosamente emiliano-romagnole) quest’anno porteranno anche i loro bolidi nell’anello del parco.

La scommessa

L’anno scorso Muzzarelli non nascose l’intenzione di rendere il Fest un evento, anzi l’evento più importante in Italia nel campo dell’automotive. Dopo la curiosità e l’entusiasmo della prima edizione, con la seconda si inizierà a capire se la scommessa giocata dal sindaco sarà vinta o meno. Modena capitale italiana dei motori, quindi, non solo per Ferrari e Maserati, ma per acclamazione.

 

IL PROGRAMMA

Ci sarà ancora la firma di Massimo Bottura nella nuova edizione: giovedì 14 maggio si terrà il taglio del nastro in un evento riservato ai media internazionali e agli addetti ai lavori proprio con lo chef più premiato al mondo. Sono attesi anche i rappresentanti delle più importanti testate di turismo, viaggi e automotive, tra questi giornalisti esteri provenienti da Usa, Asia, Medio Oriente, Regno Unito, Russia, Polonia, Germania.


Dal giovedì alla domenica gli eventi espositivi saranno sempre aperti. A Palazzo Ducale esposizione al pubblico dei brand della Motor Valley e dei 4 autodromi regionali; in piazza Roma ci saranno Ferrari, Maserati e Lamborghini; in piazza Grande Pagani e il villaggio della Polizia di Stato. Piazza Matteotti sarà dedicata all’enogastronomia. Nella chiesa Madonna del Voto mostra “La Famiglia Schedoni: da 140 anni artigiani del cuoio. Il tributo ad un Icona dell’artigianato automotive”. In Sant’Agostino Dallara e il villaggio Innovation & Talents. In piazza XX Settembre mostra dedicata a Mauro Forghieri. In Fondazione San Carlo mostra “Moda e Motori: ciak si gira!”. Al Mef un’area family dedicata ai “kids” 0-17 anni con un percorso dedicato ai simulatori.

Al Parco Ferrari Villaggio Due Ruote. Al Palamolza Motor Sim Show, con i simulatori di F1, GT, Rally e Moto GP. Motor1Days animerà piazza Mazzini con le super car che poi andranno all’autodromo. E a proposito di adrenalina al Parco Novi Sad saranno protagonisti le case auto, Ferrari, Pagani, Dallara e Lamborghini e le moto di Ducati. Da non perdere lo spettacolo del pit stop Ferrari con l’esibizione delle vetture del Cavallino Rampante, le F1 e le più affascinanti vetture da competizione. La passione per l’adrenalina e per la velocità saranno di scena all’Autodromo il 16 e 17 maggio il parco divertimenti del Motor Valley Fest, la quarta edizione dei Motor1Days.

 

LA SFIDA DI MUZZARELLI

«Per prima cosa, un buon San Valentino a tutti». Con un inizio del tutto informale Gian Carlo Muzzarelli porta la sua Modena davanti alla platea di giornalisti radunati a Milano per la presentazione del Fest. Parla della giornata degli innamorati in riferimento alla passione che la terra emiliana prova per i motori: «Ma non solo, perché noi siamo innamorati anche delle nostre imprese. Qui dove l’energia del futuro è già presente». Entrando nello specifico del Fest: «Miriamo ad ampliare ancora di più l’offerta per tutti i turisti che arriveranno a Modena ma anche per la gente di Modena».
Come al solito ci sarà la combinazione con la Notte Bianca, ma oltre all’aspetto più ludico Muzzarelli insiste su quello economico e innovativo: «Non so se esiste un altro territorio al mondo che possa riunire in 40 chilometri quadrati eccellenze come Ferrari o Maserati. Tutto ciò è stato possibile perché qui c’è stata passione nel rispondere ai bisogni: lo stesso ora dobbiamo fare verso le imprese, anche grazie al lavoro delle università in ambito di ricerca e innovazione».


Il riferimento è al Muner, un progetto che coinvolge 10 aziende del nostro territorio e gli atenei di Bologna, Parma, Ferrara oltre ovviamente a Modena e Reggio e che Stefano Bonaccini riprende: «Lo abbiamo lanciato tre anni fa, prevede sei corsi in Ingegneria e sta dando i primi frutti: ci sono i primi laureati e al momento i sono 400 iscritti provenienti da tutto il mondo. Questo significa rispondere alle esigenze delle persone e non perdersi nel teatrino della politica come troppo spesso questo Paese fa. In Emilia Romagna le risposte ci sono. Come il Motor Valley Fest, che rappresenta sì un brand turistico, ma anche un settore economico con 90mila addetti e un export di 40 miliardi. E Modena in quei giorni, con la sua arte, la cucina e i motori, sarà il cuore di quella Regione che può essere d’esempio per l’Italia».

Il volto nuovo sarà Claudio Domenicali amministratore delegato di Ducati e da un paio di mesi presidente di Motor Valley: «Siamo una terra che costruisce e che guarda al futuro. E sono fiero di annunciare che anche la Federazione Motociclistica Italiana ha deciso di unirsi alla nostra associazione. La passione per i motori spesso nasce dalle moto e questa nuova partnership è sicuramente un valore aggiunto per noi».

 

LAVORO PER I GIOVANI

Spesso si parla di innovazione, università futuro, parole che poi alla prova dei fatti restano solo belle teorie. E invece in occasione del Motor Valley Fest ci sarà una grande chance per i ragazzi in cerca di un posto di lavoro. E ad offrirla sarà la Sezione Veicoli Industriali e Autopromotec con la collaborazione di GMedu (Il giornale del meccanico) che incontrerà circa mille studenti provenienti da scuole superiori e da università del territorio per parlare delle opportunità occupazionali e formative offerte dal settore automotive.

I comparti della costruzione, distribuzione e assistenza dei veicoli industriali si dimostrano un serbatoio di occupazione qualificata: secondo le stime nei prossimi tre anni il settore avrà bisogno di circa 20mila conducenti professionali e oltre 5mila tecnici specializzati nel comparto dei veicoli industriali. L’evento sarà quindi un’occasione importante per affrontare questi temi e mettere in evidenza le opportunità occupazionali offerte dal settore.

L’appuntamento sarà per il 14 maggio al teatro Comunale Pavarotti: «I ragazzi potranno venire con il curriculum, parleremo di lavoro in maniera concreta - sottolinea Renzo Servadei amministratore delegato di Autopromotec -e forniremo loro proposte serie e che possono aprire la loro strada lavorativa. E non stiamo parlando del meccanico di una volta, ora il meccanico è una figura che si specializza in campi come l’elettronica e l’informatica».


Parla di turismo, invece, Marco Bruschini delegato al turismo di Aci. Da quest’anno l’Automobile Club è partner del Motor Valley Fest: «L’Aci da diverso tempo - spiega Bruschini - sta ampliando i servizi legati al turismo e questa è una grande occasione. Abbiamo 1.700 uffici dislocati in tutta Italia e faremo in modo di diffondere e di far conoscere il Fest di Modena in tutto il Paese. E quando si parla di turismo, e io ne so qualcosa perché ho trascorso gran parte della mia vita all’estero, l’Emilia Romagna deve essere un punto di di riferimento, un esempio non solo per l’Italia ma a livello internazionale».

I NUMERI

70mila

Sono i visitatori registrati l’anno scorso alla prima edizione del Motor Valley Festa.

95%

È stato il tasso di occupazione delle strutture alberghiere a Modena nei giorni della prima edizione.

90mila

Sono i posti di lavoro che si calcola siano collegati in Emilia Romagna alle aziende della Motor Valley.

170

È il numero (parziale) degli eventi organizzati per la prossima edizione del Motor Valley Fest, che come al solito durerà quattro giorni.